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Venerdì 24 Novembre 2017 | 14:06

Inchiesta aste giudiziarie sequestrati beni a pregiudicato e famiglia

BARI - La Direzione investigativa antimafia di Bari ha confiscato beni per un valore di 500mila euro a un pregiudicato di Bitonto, Michele Terlizzi, 58 anni, e ai componenti del suo nucleo familiare. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale e riguarda un appartamento nel centro di Bitonto, un appartamento, un locale ed un box a Bisceglie e una porzione di appartamento nella cittadina di Rutigliano
Inchiesta aste giudiziarie sequestrati beni a pregiudicato e famiglia
BARI - La Direzione investigativa antimafia di Bari ha confiscato beni per un valore di 500mila euro a un pregiudicato di Bitonto, Michele Terlizzi, 58 anni, e ai componenti del suo nucleo familiare. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale e riguarda un appartamento nel centro di Bitonto, un appartamento, un locale ed un box a Bisceglie e una porzione di appartamento nella cittadina di Rutigliano.

Terlizzi era stato coinvolto, nel 2007, nell’indagine 'Capitolò, condotta dalla Dia di Bari sul fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore delle aste giudiziarie nella provincia, al termine della quale furono arrestate cinque persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta ed estorsione, tre delle quali condannate in primo grado. Tra di loro anche Michele Terlizzi.

Al termine delle indagini sono stati svolti dalla Dia pugliese accertamenti patrimoniali sfociati nella proposta di sequestro prevista dalla normativa antimafia che consente di procedere alla misura di sequestro dei beni nei confronti di persone dedite a determinati reati. Dopo aver effettuato a marzo scorso il sequestro anticipato dei beni al fine di evitarne la dispersione, il Tribunale di Bari ha disposto la confisca.

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