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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:11

Discoteca e pistole Arrestati due baresi

TARANTO – Sono stati identificati ed arrestati i due presunti autori di un tentativo di omicidio avvenuto la mattina del 9 marzo scorso nei pressi della discoteca di Castellaneta Marina (Taranto), culminata con il ferimento con colpi di pistola di due giovani di 24 e 25 anni. I carabinieri hanno arrestato due giovani baresi
Discoteca e pistole Arrestati due baresi
TARANTO - Sono stati identificati ed arrestati i due presunti autori di un tentativo di omicidio avvenuto la mattina del 9 marzo scorso nei pressi della discoteca di Castellaneta Marina (Taranto), culminata con il ferimento con colpi di pistola di due giovani di 24 e 25 anni. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di due giovani baresi che, a seguito di una banale lite in discoteca, avevano ingaggiato uno spericolato inseguimento nei confronti dell’autovettura su cui viaggiava una comitiva di giovani tarantini, conclusasi con l’esplosione di 12 colpi di pistola. Gli arrestati sono accusati di tentativo di omicidio, detenzione e porto illegale di pistola e violenza privata.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal gip Vilma Gilli su richiesta del pm Remo Epifani, è stato notificato a Ferruccio Antonio Marino, di 33 anni, e Sergio Triggiani, di 31, residenti nel quartiere Japigia di Bari. Decisive – secondo l’accusa – sono risultate le testimonianze raccolte sul luogo dell’agguato e l’esame dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza della discoteca e da videocamere installate sulla strada fra Castellaneta e Bari.
L'auto Toyota Yaris con a bordo i due feriti e altre tre persone (una ragazza di 24 anni e due ragazzi di 28 e di 18 anni), rimaste illese, fu inseguita e speronata a ridosso dello svincolo per la statale 106. Dalla Opel, secondo la ricostruzione dei carabinieri, scese Triggiani che, armato con una pistola calibro 7.65, sparò tutti i colpi dell’arma da fuoco all’indirizzo degli occupanti della Yaris.
Giuseppe Saluto, di 24 anni, dipendente di un supermercato, fu raggiunto da cinque proiettili alle gambe, mentre Marco D’Andria, di 25, marinaio imbarcato su una nave di base a Taranto, fu colpito con da proiettile al dorso, vicino alla colonna vertebrale. L’agguato avvenne dopo un litigio che si era verificato poco prima all’interno della discoteca.

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