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Martedì 21 Novembre 2017 | 20:32

«Che spettacolo via Manzoni» dal 25 al 27 settembre a Bari laboratori, incontri e spettacoli

BARI - #RiattiviamoViaManzoni è un “esperimento sociale” di ampia portata che ingloba al suo interno tanti piccoli progetti collaterali. Per tre giorni (dal 25 al /27 settembre, dalle 10 a mezzanotte) 14 locali dismessi saranno “riattivati” con eventi e iniziative come temporary shop, laboratori, esposizioni, spettacoli, incontri, co-working, artigianato, arte di strada e buon cibo. L’iniziativa, ideata dall’associazione Pop Hub. Luca Langella: «Lo scopo principale del progetto è aiutare la nostra città»
«Che spettacolo via Manzoni» dal 25 al 27 settembre a Bari laboratori, incontri e spettacoli
BARI - Un locale vuoto, sedie disposte in ordine e una splendida strada alberata che sino a qualche anno fa è stata un importante crocevia del commercio barese. Questi gli ingredienti principali di #RiattiviamoViaManzoni, un “esperimento sociale” di ampia portata che ingloba al suo interno tanti piccoli progetti collaterali.

A tre giorni dall’inizio del festival “Che spettacolo Via Manzoni” (25/27 settembre, dalle 10 a mezzanotte) che animerà la storica strada del commercio barese fervono i preparativi.

L’iniziativa, ideata dall’associazione Pop Hub (progetto vincitore del bando “Smart Cities and Social Innovation” nell’ambito dei PON “Ricerca e Competitività 2007-2013, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), è nata con l’intento di rispondere alla crisi commerciale, culturale e sociale che ha coinvolto una delle più importanti e rappresentative strade di Bari.

Per tre giorni 14 locali dismessi saranno “riattivati” con eventi e iniziative come temporary shop, laboratori, esposizioni, spettacoli, incontri, co-working, artigianato, arte di strada e buon cibo. Sarà avviato un vero e proprio esempio di impresa innovativa, reso possibile grazie alla partecipazione di tutti coloro che hanno deciso di non ignorare il disagio in cui verte questo pezzo di città, con la direzione artistica della sezione spettacoli serali a cura di HIVE di Milo Ventura, e sotto la segreteria organizzativa di Claudia Abruzzi.

“Questo progetto è nato un anno fa, quando abbiamo avviato uno vero e proprio studio sul problema via Manzoni - ha dichiarato stamattina in conferenza stampa Luca Langella, fondatore di Pop Hub -. Ci siamo resi conto che più di 57 esercizi commerciali non esistono più e questo, in una via che funge da punto di raccordo tra il centro e il quartiere Libertà e che dopo Via Sparano può essere senza dubbio considerata la strada per eccellenza del commercio barese, è un problema importante. Lo scopo principale del progetto è aiutare la nostra città, creando come prima cosa un Festival che coinvolga ed entusiasmi la collettività”.

Il progetto #RiattiviamoViaManzoni, infatti, richiede il massimo impegno da parte dei cittadini e dei commercianti che devono essere i primi a interessarsi delle sorti della propria zona e che insieme possono cambiare le cose.

“Con l'aiuto dei cittadini vogliamo provare a risolvere il problema del degrado urbano e sociale - ha proseguito Silvia Sivo, co-fondatrice di Pop Hub-. Il Festival è uno strumento potente perché è in grado di coinvolgere una moltitudine di persone in un’atmosfera di festa. Tutti possono, così, sentirsi parte attiva di un piano di lavoro che si avvale anche di una forte rete di partnership”.

I primi passi sono stati compiuti e i primi risultati raggiunti e Luca Langella e Silvia Sivo sono riusciti a ottenere la concessione ad uso gratuito di ben 14 locali, dislocati lungo tutta via Manzoni. In realtà dieci si trovano in via Manzoni, tre sul primo isolato di via Principe Amedeo e uno in via Garruba. E proprio su quest'ultimo si è verificato quello che potrebbe essere un piccolo miracolo. Non sono stati i ragazzi, infatti, ad andare a contattare il proprietario per chiedere di aderire all'iniziativa come fatto con tutti gli altri, ricevendo anche qualche no. In questo caso è stato lo stesso proprietario, saputo dell'iniziativa, a chiedere di poter partecipare mettendo a disposizione il suo locale. "Sono questi quelli che noi consideriamo successi" commentano i ragazzi, aggiungendo che per loro l’aiuto dei cittadini e quello degli stessi commercianti è stato fondamentale.

“Oggi non sono qui per parlare dei cinquantasette negozi vuoti ma per puntare l’attenzione su quelli che hanno dimostrato di avere le carte in regola per resistere a questa crisi e sono rimasti aperti – ha detto Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari -. Tuttavia, è bene sottolineare che anche se questi commercianti non si sono arresi oggi, non è detto che riescano a farlo domani. Stiamo andando incontro a un problema economico e sociale importante. Il nostro disagio è analogo a quello di altre zone della città ed è sintomatico di un problema interno al quartiere e di uno più ampio: oggi si tende a sottovalutare l’utilità dei punti vendita e a dare molta credibilità agli store on-line. Ho notato che i clienti spesso preferiscono servirsi della rete per fare i propri acquisti. Pertanto, dobbiamo cercare di coinvolgere sempre di più le persone, garantendo tra le altre cose anche accoglienza e ospitalità. Dobbiamo, sostanzialmente, restituire il piacere di passeggiare e di acquistare”.

Che spettacolo Via Manzoni deve essere considerato un evento culturale e sociale insieme. “Dal punto di vista della rigenerazione urbana è importante tenere in considerazione e conferire importanza non solo alla dimensione ambientale, ma anche quella economica e sociale della città – ha sottolineato Carla Tedesco, assessore all’Urbanistica e alle Politiche del Territorio del Comune di Bari –. La rigenerazione è un concetto che rimanda a una visione integrata della città e il problema del degrado riguarda strutture e società. Iniziative di questo tipo sono da noi sostenute perché vanno nella direzione da noi auspicata”.

I fondatori del progetto desiderano lavorare in squadra per raggiungere un obiettivo a lungo termine. Si tratta di un vero e proprio rilancio della via commerciale e per questo hanno chiesto anche la partecipazione della FC Bari 1908, oggi particolarmente rappresentativa di un cambiamento in atto: il Bari sta, infatti, dimostrando che ripartire, soprattutto grazie all’aiuto dei tifosi, è possibile. Non a caso Gianluca Paparesta, presidente FC Bari 1908, si è impegnato ad aprire in via Manzoni un temporary shop della squadra. “L’operazione via Manzoni, come quella della Fiera del Levante, è un’iniziativa in cui crediamo molto - ha detto in conferenza -. Si capisce che i cittadini hanno voglia di riappropriarsi degli spazi urbani di cui vanno fieri. Tutto ciò che può servire per riattivare il territorio va fatto, rendendo partecipe la collettività. Per questo è doveroso per la società di calcio della nostra città contribuire ed essere presenti”.

Via Manzoni è una strada che un po’ tutti i baresi portano nel cuore: è un ricordo di altri tempi. Fa pensare alla passeggiata, allo shopping delle grandi cerimonie e alle compere dei beni di primaria necessità. Merita di essere salvata. “Mi metto a completa disposizione di un progetto che, anche emotivamente, mi coinvolge molto. Sono legata a questa strada e mi ritengo un imprenditore che vuole lavorare, con l’aiuto dei commercianti, dei fondatori del progetto e dei residenti, per rilanciarne l’economia. Senza dimenticare anche la necessità di provvedere alla messa in sicurezza della strada e di tutta la zona, come di tutta la città. Uno dei punti su cui ci impegneremo come amministrazione è quindi proprio quello della sicurezza" ha aggiunto Carla Palone, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari.

“Siamo disposti a creare un tavolo di confronto per operare interventi di rilancio economico e sociale – ha detto Enzo Angarano, presidente dell’associazione commercianti via Manzoni e dintorni -. Via Manzoni per Bari è vitale e merita di essere considerata in termini positivi. Siamo pronti a fare tutto ciò che possiamo per trasformare questo progetto in un intervento strutturato. Ci piace pensare che questo esperimento possa essere il preludio di una rinascita".

“Sono convinta che questo progetto avrà un risvolto anche sociale molto positivo perché per la prima volta in città viene fatto qualcosa per i privati – ha continuato Micaela Paparella, presidente del I Municipio del Comune di Bari -. Io e l’assessore Palone vorremmo raggiungere traguardi considerevoli entro Natale”.

I presupposti sembrano esserci tutti. Le idee sono ambiziose, come tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nell'iniziativa, scuole comprese, come ha sottolineato in chiusura l'assessore Paola Romano, con delega alle Politiche Giovanili del Comune di Bari.Ora non resta che vedere cosa succederà in via Manzoni nel prossimo fine settimana.

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