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Venerdì 24 Novembre 2017 | 02:48

Bari, il sindaco Decaro difende quei murales: «È una forma d'arte»

BARI – Si schiera dalla parte della 'street art' il sindaco di Bari, Antonio Decaro, difendendo il valore artistico e simbolico di due murales d’autore che la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Puglia ha chiesto di rimuovere perchè si trovano "su porzioni di immobili sottoposti a tutela dal Codice dei beni culturali". Le opere oggetto della contesa sono state realizzate nell’ambito del progetto 'Fresh Flaneur'
Bari, il sindaco Decaro difende quei murales: «È una forma d'arte»
BARI – Si schiera dalla parte della 'street art' il sindaco di Bari, Antonio Decaro, difendendo il valore artistico e simbolico di due murales d’autore che la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Puglia ha chiesto di rimuovere perchè si trovano "su porzioni di immobili sottoposti a tutela dal Codice dei beni culturali".

Le opere oggetto della contesa sono state realizzate nell’ambito del progetto 'Fresh Flaneur', con il supporto della precedente amministrazione comunale. Si tratta dei lavori dagli artisti 'Ozmò e 'Sam3' che hanno realizzato, rispettivamente, tre immagini di San Nicola (sulla parete di un sottopasso) e alcune figure umane che si accalcano per scomparire nel timpano di uno degli edifici della ex caserma militare Rossani.

Alle obiezioni della Soprintendenza il primo cittadino risponde con una lettera in cui spiega alla direttrice Maria Carolina Nardella, che le "città di tutto il mondo si aprono alla creatività degli street artist cui affidano il compito di cambiare il volto di luoghi in disuso ma anche di spazi di rappresentanza pubblica". E fa gli esempi "della Soprintendenza di Pisa" che ha "sottoposto a vincolo il murales 'Tuttomondò di Keith Haring", e "della Bibiloteca nazionale di Parigi su cui campeggia la grande opera tridimensionale di Jr. Bari".

Per Decaro, "quelle realizzate a Bari sono "opere di due degli street artist più apprezzati del panorama contemporaneo" e la "loro rimozione priverebbe la città di opere che hanno anche un valore simbolico, come l’omaggio al culto nicolaiano offerto dai tre San Nicola", Santo patrono del capoluogo pugliese.

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