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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:30

Bari, tra Tari-Tasi-Imu il salasso non cambia

di NINNI PERCHIAZZI
BARI - Manovra tributaria comunale al completo. Col via libera alla Tari (ex Tares, ex Tarsu) ovvero la tassa sui rifiuti, rimasta di fatto immutata al pari dell’Imu, si definisce il quadro dei tributi locali destinati a gravare su famiglie e attività produttive al fine di finanziare le casse municipali sempre più alle prese col taglio dei trasferimenti dallo Stato
Bari, tra Tari-Tasi-Imu il salasso non cambia
di NINNI PERCHIAZZI

BARI - Manovra tributaria comunale al completo. Col via libera alla Tari (ex Tares, ex Tarsu) ovvero la tassa sui rifiuti, rimasta di fatto immutata al pari dell’Imu, si definisce il quadro dei tributi locali destinati a gravare su famiglie e attività produttive al fine di finanziare le casse municipali sempre più alle prese col taglio dei trasferimenti dallo Stato. È in fondo l’applicazione del principio molto federalista in base al quale ognuno deve fare da se con le proprie risorse, contando sempre meno sul principio di mutualità che ha finora sorretto il funzionamento degli Enti locali.
Così adesso alla Tari e all’Imu (l’imposta sugli immobili, eccetto l’abitazione principale) si aggiunge la Tasi (il tributo sui servizi indivisibili: illuminazione, manutenzione strade, polizia municipale, etc) a comporre nel loro insieme la futura Iuc (Imposta unica comunale), la cui riscossione spetta a Palazzo di Città. La Tasi - che si applica solo sulla prima casa - rappresenta uno dei tanti giochetti all’italiana: servirà infatti a coprire il taglio dei trasferimenti statali (34 milioni) pari al minor gettito frutto dell’esenzione Imu per le abitazioni principali.

Inganni e valzer delle sigle a parte, sarà questa la base della tassazione locale a cui dovremo far fronte da ottobre (mentre l’acconto Imu è già stato versato a giugno). Se sorprese dovessero esserci, saranno frutto delle politiche di Governo. La manovra è quindi il risultato del lavoro svolto in funzione del nuovo quadro normativo nazionale in materia di tributi.
L’amministrazione Decaro, insediata ad inizio estate, ha proseguito sulla strada tracciata da chi l’ha preceduta per garantire la copertura delle spese per i servizi ai cittadini, anche alla luce della difficile e prolungata congiuntura economica negativa che sta colpendo realtà familiari e imprenditoriali. «Grazie alla lotta all’evasione fiscale condotta negli anni scorsi è stato possibile sopperire ai mancati trasferimenti da parte dello Stato agli enti locali, consentendo di non alzare le tasse per il prossimo anno», ribadisce il sindaco Antonio Decaro, nel rimarcare l’oppor tunità di «garantire una fiscalità equa per i cittadini, ispirata al principio: pagare tutti, per pagare meno». Cittadini, imprese e professionisti, riceveranno gli avvisi di pagamento a partire da ottobre, con importi sostanzialmente simili a quelli del 2013. Si spera.

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