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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 04:33

«Fitto alle Regionali? Un'opportunità ma lui non vuole» L'ex ministro: vogliono prendere inutilmente tempo

GIOVINAZZO (Bari) - Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, intervenuto alla convention dei giovani di Forza Italia, parla delle alleanze in vista delle prossime regionali e della eventualità di scegliere il candidato con le primarie. L'ex ministro ed europarlamentare: è un modo per prendere inutilmente tempo. E aggiunge: in rapporto con Governo ringhiamo ma non mordiamo
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GIOVINAZZO (Bari) - "Io mi auguro si vada insieme Ncd, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. In tutte le regioni Forza Italia è la locomotiva della coalizione ed è il partito largamente più forte, ma deve lavorare con tutti e rispettare tutti". Così il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, parlando con i giornalisti delle alleanze in vista delle prossime regionali e della eventualità di scegliere il candidato con le primarie.

 "Ci sono delle perplessità – ha rilevato Gasparri – di alcuni partiti che chiedono un confronto nazionale sul metodo. Bisogna formare una coalizione e vedere chi ci sta a tenere unite le fila del centrodestra: a quel punto – ha aggiunto – se non c'è accordo su un candidato, non c'è bisogno di primarie. Se ci sono più candidature, a mio avviso è un ipotesi che non va assolutamente esclusa".

"Credo – ha proseguito – sia stata positiva la decisione di Berlusconi di costituire un gruppo di lavoro coordinato dal Altero Matteoli che dovrà affrontare, già da lunedì, il tema delle candidature e delle alleanze: dalla base di quello che sarà il discorso completo, si dovrà decidere". "Ma – ha concluso – bisogna essere alleati ovunque: non è scritto da nessuna parte che noi sosterremo Zaia se la Lega se ne va per conto su da altre parti".

Sulla possibile candidatura di Fitto alla Regionali, Gasparri ha detto che  «Raffaele Fitto è una persona di grande valore politico, ma è lui che dovrebbe decidere e non mi pare che sia orientato in questo senso. E' una persona talmente importante – ha detto – che sarebbe un ottimo candidato, però – ha concluso – non mi pare che ci sia questo nel suo orizzonte anche se sarebbe un’opportunità per il centrodestra».

Non si è fatta attendere la replica dell'ex ministro: «E' un modo per prendere inutilmente tempo». Così l’europarlamentare di Forza Italia, Raffaele Fitto, risponde ai cronisti sulle voci insistenti di una sua possibile candidatura alle regionali del 2015 in Puglia. «Noi – ha detto Fitto - dobbiamo cercare di capire come costruire una prospettiva vincente. E lo possiamo fare – ha spiegato – in tre quattro mesi di riunioni sul territorio, per capire quale è l’idea di Puglia che vogliamo rappresentare, quale l’alternanza a questa giunta regionale, interpretare quel 65% che emerge nei sondaggi di insoddisfazione pugliese verso questo governo regionale. Questa - ha concluso – è la discussione: vogliamo farla tra rappresentanti di partito nazionale o nei territori?».

E poi ha aggiunto: il nostro elettorato non vuole un partito di una coalizione che nel rapporto col governo ringhia ma non morde. Io – ha aggiunto Fitto – ascolto le promesse che vengono fatte dal presidente del Consiglio, vedo la sua capacità comunicativa nel rispondere alle sue promesse mancate, spesso con delle polemiche, e i dati economici sono sotto gli occhi di tutti".

"Noi – ha sottolineato – dobbiamo cercare di capire qual è il nostro rapporto con questo governo. Un rapporto che io penso debba essere chiaro e netto di opposizione". "Dobbiamo – ha concluso – uscire da una posizione di ambiguità e caratterizzarci da un punto di vista identitario e culturale sui temi concreti".

Sulle primarie è intervenuto alla convention dei giovani anche Altero Metteoli, presidente della Commissione con cui Forza Italia deciderà come scegliere il candidato per le prossime regionali. "Prima di tutto dobbiamo vedere se la coalizione riusciamo a ricostituirla, e la Commissione che Berlusconi ha insediato, prima di tutto deve fare questo. Dopodichè, se la coalizione sarà ricostituita e si trova un candidato condiviso, le primarie non sono assolutamente necessarie".

"Tra noi – ha aggiunto – ci sono coloro che sono più o meno favorevoli alle primarie: io appartengo a coloro che non sono entusiasti delle primarie, perchè i partiti devono o ritrovare la loro autorevolezza e essere messi in condizione di poter decidere". "Abbiamo visto che in passato, soprattutto nel Pd - ha concluso – spesso dopo il risultato delle primarie il candidato è stato tutt'altro".

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