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Sabato 18 Novembre 2017 | 09:31

Auchan, c'è l’accordo i posti sono salvi

di VALENTINO SGARAMELLA
CASAMASSIMA - Raggiunto l’accordo tra sindacati e dirigenza dell’ipermercato Auchan, a Casamassima. Per 75 lavoratori si prospettava un trasferimento ad altre sedi, soprattutto a Roma ed in altri centri commerciali del nord. Cgil, Cisl e Uil hanno ingaggiato una dura trattativa ed alla fine hanno spuntato un accordo conveniente per entrambe le parti. L’accordo sarà proposto ai dipendenti e ratificato nel corso di un’assem - blea martedì 9 settembre
Auchan, c'è l’accordo i posti sono salvi
di VALENTINO SGARAMELLA

CASAMASSIMA - Raggiunto l’accordo tra sindacati e dirigenza dell’ipermercato Auchan, a Casamassima. Per 75 lavoratori si prospettava un trasferimento ad altre sedi, soprattutto a Roma ed in altri centri commerciali del nord. Un trasferimento che per molti sarebbe stato proibitivo. Pagare un fitto in una grande città con uno stipendio derivante da un contratto part time, con retribuzioni da 800 euro, impossibile.
Cgil, Cisl e Uil hanno ingaggiato una dura trattativa ed alla fine hanno spuntato un accordo conveniente per entrambe le parti. L’accordo sarà proposto ai dipendenti e ratificato nel corso di un’assemblea martedì 9 settembre, nella sede Auchan di Casamassima.

Questi i punti fermi raggiunti. Tutti i trasferimenti dei dipendenti vengono sospesi e in seguito revocati. L’attuale contratto di solidarietà è prorogato fino ad ottobre 2016. Il taglio delle ore lavorative aumenta dall’attuale 25 al 30%. Lavorare meno significa avere meno soldi in busta paga? Non esattamente. Da 38 ore settimanali i dipendenti passano a 26 ore e 30 minuti. Auchan paga effettivamente il 30% in meno sulle retribuzioni. I dipendenti però non perdono il 30% in busta paga. Ricevono un’integrazione grazie a un intervento statale pari ai due terzi (il 70%) di quel 30% di retribuzione in meno. Insomma, un lavoratore alla fine lavorerà meno e perderà al netto il 9% in busta paga.

Una vertenza molto delicata, questa tra rappresentanze sindacali e i dirigenti Auchan di Casamassima. Auchan aveva stipulato per il terzo anno un contratto di solidarietà. Scade il 14 ottobre 2014. Sin da luglio scorso, l’azienda avvia delle trattative per capire come muoversi dopo il terzo anno di solidarietà. Dichiara di non avere assolutamente superato le condizioni di crisi che avevano determinato il particolare tipo di contratto, dal 2011. Auchan aveva registrato l’ultima situazione positiva nel 2010. Da quel momento, è iniziata la vera e propria crisi dei consumi. Oggi, nel 2014, tutti i dati sono estremamente negativi.

Vediamo la radiografia come emerge dai dati che Giuseppe Boccuzzi, segretario Cisl Fisascat, consegna. Auchan, a Casamassima, ha 304 dipendenti, con un investimento di oltre 6 milioni di euro solo per realizzare l’ampliamento della galleria commerciale. La differenza tra entrate e uscite, il cosiddetto cash flow, non raggiunge il minimo indispensabile, ossia i 3 milioni di euro l’anno. Questo è il parametro che misura la redditività dell’investimento e che fa dire all’investitore se convenga ancora mantenere l’ipermercato in questa città.
Altro elemento che incide sul giro d’affari è il costo del lavoro. Dopo 3 anni di solidarietà, il valore del rapporto tra costo del lavoro e fatturato si riduce sempre più. La percentuale di equilibrio per la dirigenza è pari all’11%. Oggi, siamo al 13%. Come ridurre di due punti il rapporto? O si riduce il costo del lavoro o aumenta il fatturato. Il consumatore predilige in questo momento di crisi le catene Discount e i supermercati di quartiere dove incidono meno i costi di trasporto. Si nota che il consumatore non riempie più il carrello della spesa alla grande distribuzione. Si tende ad acquistare meno e cose essenziali. Da qui l’azienda è partita per i primi 22 trasferimenti.

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