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Giovedì 23 Novembre 2017 | 12:27

Assunzioni dei docenti è corsa contro il tempo

di ANTONELLA FANIZZI
BARI - Una corsa contro il tempo. Ma un dato è pressocché certo: non tutti i docenti che hanno maturato il diritto ad essere assunti saranno al proprio posto in coincidenza con la ripresa delle lezioni. «Un 20% di maestri e professori - fa una stima Ezio Falco, segretario provinciale della Flc Cgil - sarà chiamato a firmare il contratto a tempo determinato nel corso delle prossime settimane»
Assunzioni dei docenti è corsa contro il tempo
di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Una corsa contro il tempo. Ma un dato è pressocché certo: non tutti i docenti che hanno maturato il diritto ad essere assunti saranno al proprio posto in coincidenza con la ripresa delle lezioni. «Un 20% di maestri e professori - fa una stima Ezio Falco, segretario provinciale della Flc Cgil - sarà chiamato a firmare il contratto a tempo determinato nel corso delle prossime settimane». Mancano quindici giorni al trillo della campanella, che in Puglia suonerà ufficialmente il 17 ma che sarà anticipato anche di una settimana in numerose scuole, eppure non tutti gli insegnanti destinatari dell’immissione in ruolo avranno la propria cattedra. I ritardi sono stati determinati dagli errori nelle graduatorie sia provvisorie sia definitive.
Spiega il sindacalista: «La colpa è del Ministero. Il sistema informatico ha prodotto elenchi non aggiornati nei punteggi e nelle posizioni. I funzionari superstiti del provveditorato sono stati costretti a un superlavoro: ormai da lungo tempo chi è andato in pensione non è stato sostituito».

Un mix di disfunzioni che sta mettendo in crisi la macchina delle assunzioni. I docenti con abilitazioni in più classi di concorso non hanno avuto il tempo di scegliere la sede di lavoro: qualcuno ha preferito congelare la propria posizione. Così i posti vacanti saranno assegnati ai supplenti in attesa di fare le surroghe. In pratica, un quinto delle cattedre a tempo indeterminato sarà attribuito in seguito, ben oltre il termine finale delle operazioni fissato per oggi. Questa mattina e questo pomeriggio tocca alla gran parte dei ruoli per l’infanzia, le elementari e la secondaria.

Convocato pure il personale Ata (assistenti, tecnici e amministrativi). In totale nella provincia di Bari potranno dire addio alla vita da precari 538 docenti. Questa la distribuzione delle cattedre: infanzia posto comune 48; infanzia sostegno 51; primaria posto comune 13; primaria sostegno 93; medie inferiori 69; sostegno medie inferiori 80; superiori 95; sostegno superiori 89. Le assunzioni avvengono per il 50% dalle graduatorie dei vincitori del concorso del 2013 e per il restante 50% dalle graduatorie permanenti appena rinnovate. Vengono assunti inoltre 64 collaboratori (bidelli), 12 assistenti amministrativi e 8 assistenti tecnici. Sono infine 9 i nuovi presidi a cui è stato assegnato un incarico di dirigenza in altrettante scuole. Numeri insufficienti, a detta dei sindacati, a coprire il reale fabbisogno degli istituti della provincia barese.
La Cisl ha già avuto modo di ribadire: «Queste assunzioni rappresentano senz’altro un fatto positivo, ma il loro numero corrisponde soltanto al 65% dei posti vacanti».

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