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Sabato 18 Novembre 2017 | 16:54

Ucciso per uno schiaffo tre nella spedizione punitiva

BARI – In tre avrebbe partecipato alla spedizione punitiva che è costata la vita al 25enne albanese Flori Mesuti ucciso il 29 agosto scorso per strada a Bari a colpi di pistola. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bari, coordinati dal pm Baldo Pisani, avrebbero ormai le idee chiare su movente e dinamica dei fatti, ma mantengono il massimo riserbo
Ucciso per uno schiaffo tre nella spedizione punitiva
BARI – In tre avrebbe partecipato alla spedizione punitiva che è costata la vita al 25enne albanese Flori Mesuti ucciso il 29 agosto scorso per strada a Bari a colpi di pistola. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bari, coordinati dal pm Baldo Pisani, avrebbero ormai le idee chiare su movente e dinamica dei fatti, ma mantengono il massimo riserbo.

L'omicidio, commesso nella serata di venerdì scorso nel quartiere Libertà, sarebbe stato il risultato di una punizione per uno schiaffo dato dal giovane ad un 15enne, parente di uno dei tre aggressori, tutti pregiudicati residenti nel quartiere. Confermata la ricostruzione dei fatti. Mesuti sarebbe intervenuto per sedare un litigio tra ragazzini e avrebbe schiaffeggiato uno di loro.

L’episodio sarebbe quindi stato riferito ad alcuni patenti del 15enne che avrebbero deciso di punire l’affronto con il sangue. In tre, armati, avrebbero raggiunto poco dopo Mesuti, che era in compagnia di una ragazza, all’esterno di un bar vicino alla chiesa del Redentore, non lontano dal luogo del litigio, e l’avrebbero inseguito per alcuni metri sparando contro di lui almeno tre colpi di pistola, uno dei quali mortale al torace.

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