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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 00:23

Il turismo unica locomotiva di Puglia

BARI – Nel 2013 e nei primi mesi del 2014, in Puglia, è proseguita la fase recessiva iniziata nel 2012 e, secondo stime di Banca d’Italia, il valore aggiunto è diminuito del 2,4%, un calo in linea con quello del Mezzogiorno ma superiore alla media nazionale. Il turismo potrebbe fare da traino a una lenta ripresa. E’ quanto emerge dalla lettura dei dati economici effettuata dall’Area research & Ir di Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha analizzato le peculiarità del territorio e la dimensione economica della regione
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Il turismo unica locomotiva di Puglia
BARI – Nel 2013 e nei primi mesi del 2014, in Puglia, è proseguita la fase recessiva iniziata nel 2012 e, secondo stime di Banca d’Italia, il valore aggiunto è diminuito del 2,4%, un calo in linea con quello del Mezzogiorno ma superiore alla media nazionale. Il turismo potrebbe fare da traino a una lenta ripresa. E’ quanto emerge dalla lettura dei dati economici effettuata dall’Area research & Ir di Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha analizzato le peculiarità del territorio e la dimensione economica della regione.

Il comparto industriale, secondo lo studio, è rimasto nel complesso debole, risentendo dello scarso sostegno fornito dalla domanda interna ed estera e il fatturato cala del 1%. I comparti del "made in Italy" come alimentare, tessile e abbigliamento e mobile hanno ristagnato; il settore meccanico ha mostrato una dinamica positiva, mentre è proseguito il calo del comparto siderurgico e di quello della gomma e plastica. In ulteriore contrazione gli investimenti anche se, per il 2014, le imprese pugliesi si attendono un miglioramento del quadro congiunturale. Nel 2013 le esportazioni sono state inferiori a quelle del 2012 sebbene, già a partire dal primo trimestre 2014, l’export regionale sia tornato a una dinamica positiva. Il comparto dell’edilizia è in forte crisi e le compravendite di abitazioni si sono ridotte ulteriormente nel 2013, seppure in misura inferiore all’anno precedente e inferiore al dato italiano, provocando un’ulteriore flessione dei prezzi immobiliari.

L'analisi sottolinea anche come il comparto del turismo e delle esportazioni saranno nei prossimi anni sempre più strategici per lo sviluppo della regione. Da non trascurare anche il futuro dei distretti pugliesi, in particolare quello dell’aerospazio che si compone di 80 aziende che impiegano più di 5.500 addetti e registra un fatturato di circa 1 mld di euro (+36,9% a/a rispetto al 2011) e nel primo trimestre del 2014 le imprese hanno totalizzato un fatturato export di 84 mln di euro, con un trend in ascesa sia per la Puglia che per l’Italia. Nel settore turistico, nel corso del primo semestre del 2014, sono cresciute le presenze degli stranieri (+7%) mentre la dinamica dei turisti italiani è rimasta negativa (-0,8%).

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