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Domenica 19 Novembre 2017 | 00:19

Comune Bari, fumata nera per la vicepresidenza Di Paola incompatibile: lo so Consiglio metropolitano via al conto alla rovescia

BARI - L'ex candidato sindaco del centrodestra non può essere consigliere comunale e componente del consiglio di reggenza di Bankitalia. Lo sconfitto alle scorse amministrative - consapevole della sua incompatibilità - non ha ancora sciolto la riserva: lo farà il 30 settembre. Oggi consiglio: nuova fumata nera per la vicepresidenza, non c'è l'accordo nel centrodestra: 15 schede bianche. M5S si oppone sui criteri per la costituzione delle commissioni
Comune Bari, fumata nera per la vicepresidenza Di Paola incompatibile: lo so Consiglio metropolitano via al conto alla rovescia
BARI - Domenico Di Paola incompatibile! Non può sedere contemporaneamente in consiglio comunale e nel consiglio di reggenza della sede barese della Banca d’Italia. Lo si legge a chiare lettere nel combinato disposto degli articoli 28 e 16 dello Statuto di Bankitalia. Qualcuno è perfino indignato del fatto che l’ingegnere percepisca il compenso per entrambe le «poltrone». Ma possibile che nessuno si fosse accorto di questa incompatibilità?

«Lo so benissimo che le due cariche sono incompatibili, conosco la legge», ribatte serafico Mimmo Di Paola raggiunto al telefono dalla «Gazzetta». E allora cosa ha deciso si fare? «Dovrò scegliere, certo. Lo faro il 30 settembre, alla prossima riunione del consiglio di reggenza della Banca d’Italia. In quell’occasione renderò pubblica la mia decisione».

Qualcuno lamenta pure che per entrambe le cariche percepisca soldi pubblici... «Mah... Bankitalia saranno 200 euro all’anno e dal consiglio comunale per ora mi sono autosospeso dal gettone», chiarisce Di Paola pacatamente infastidito. Ma alla fine cosa farà? Resterà in consiglio comunale? O deciderà di tornare a pieno regime alle sue attività di manager abbandonando quella politica che forse più di qualche delusione gli ha inferto? «Lo saprete il 30 settembre».

IL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI
Intanto, stamatitna si è riunito il consiglio comunale: al primo punto dell'ordine del giorno, l'elezione dle vicepresidente del consiglio comunale. In pole position due nome: Anita Maurodinoia (Lista Schittulli) e Irma Melini (Forza Italia). La decisione, ancora una volta, è stata rinviata per mancanza di intesa nel centrodestra.

In dettaglio, la votazione ha visto comunue primeggiare la Melini con 11 preferenze, cui sono seguite 15 schede bianche, 2 alla Mauridonoia e una nulla (voto a Posca da parte di qualche nostalgico della vecchia assise). Impegno civile ha chiesto alla maggioranza di votare, ma evidentemente il centrosinistra non ha ritenuto infilarsi in una querelle tutta interna al centrodestra. Il punto è: presentateci un nome e noi ve lo votiamo.

I lavori dell'aula vanno avanti per la nomina delle commissioni consiliri su cui va registrata una posizione de Movimento 5 stelle che riterrebbe la griglia presentata in consiglio non sufficientemente garantista per la rappresentatività di tutte le minoranza (e non una «minoranza») nell'ambito delle stesse commissioni. I lavori sono stati sospesi nel tentativo di trovare una intesa per poi proseguire.

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