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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:57

«Un autunno drammatico i poveri si moltiplicano»

BARI - «Purtroppo episodi come questo dell’Ipercoop sono frequenti. L’esercito delle persone bisognose cresce in misura rapida e costante. E la condizione di indigenza può spingere persone senza scrupoli ad aggredire altri poveri per ricavarne anche solo qualche spicciolo».
Senza fissa dimora rapina mendicante davanti a Ipercoop
«Un autunno drammatico i poveri si moltiplicano»
BARI - I volontari della Comunità di Sant’Egidio sono tra i più preziosi angeli custodi degli «ultimi» della città. Un esercito che tende a ingrossarsi a dismisura, come conferma l’assessore Francesca Bottalico. Ricordiamo che la Comunità, fondata a Roma nel 1968 dall’allora ventenne Andrea Riccardi (già ministro del Governo Monti per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione), oggi è presieduta da Marco Impagliazzo. Ha sedi nelle più popolose città italiane e in molte parti del mondo. I coordinatori della sede barese della onlus internazionale sono Francesco Mongelli, vivaista, e sua moglie Rosaria Amoruso, bancaria. Commentano così la rapina tra poveri: «Purtroppo episodi come questo dell’Ipercoop sono frequenti. L’esercito delle persone bisognose cresce in misura rapida e costante. E la condizione di indigenza può spingere persone senza scrupoli ad aggredire altri poveri per ricavarne anche solo qualche spicciolo».

Dice la signora Rosaria: «Per la prima volta in una decina d’anni quest’anno la rete delle associazioni che somministrano i pasti in piazza Moro la sera, e della quale facciamo parte anche noi di Sant’Egidio, si è fermata per agosto. Ma abbiamo deciso la pausa - spiega - solo dopo esserci accertati che la mensa del Caps, sostenuta dal Comune, aveva raddoppiato i turni dei pasti a mezzogiorno e a sera, compresi il sabato e la domenica».
La responsabile della Comunità si riferisce alla mensa di «Area 51», gli ampi locali in corso Italia 81/83, dove tuttora continuano a riversarsi i sempre più numerosi senza fissa dimora.

Aggiunge Francesco Mongelli: «Diciamo che la pausa di agosto è stata dovuta anche al fatto che l’età media dei volontari si è abbassata e nessuno di noi responsabili delle onlus se l’è sentita di negare loro un meritato stop estivo. Comunque l’ultima sera di luglio in stazione abbiamo distribuito ai nostri amici bisognosi i bigliettini informativi in italiano e in inglese segnalando che “A re a 51” rimaneva aperta e altri biglietti che indicavano gli altri servizi disponibili in città, tipo docce e assistenza sanitaria».

Infatti anche la mensa di Santa Chiara, organizzata dalla parrocchia Cattedrale, e tutte le mense parrocchiali, hanno osservato lo stop. Comunque stanno per riaprire. Insomma, tra pochi giorni, con l’arrivo di settembre, riapriranno le mense e si rimetterà in moto anche la somministrazione serale dei pasti in piazza Moro. Comunque i servizi essenziali per i cittadini meno fortunati non sono mai andati in ferie. Insomma il piano d’emergenza estivo è stato operativo come ogni anno. È tuttora attivo il Pronto intervento sociale (Pis): al numero verde 800.093.470, 24 ore su 24, è possibile segnalare persone in situazioni di difficoltà sociale, anziani abbandonati, migranti in difficoltà, casi di violenza sulle donne e di bambini in condizioni di solitudine o abbandono e bisognosi di aiuto. Non hanno mai chiuso i centri di accoglienza notturna del Caps, della Caritas, dello stesso Pis e della Croce Rossa, nei quali cresce sempre più il numero di italiani che chiede assistenza.

VERSO L’AUTUNNO - Ritorniamo ai volontari di Sant’Egidio. Si stanno organizzando con alcuni servizi già collaudati e anche con qualche idea nuova. «Da un anno ormai assistiamo una decina di famiglie in miseria, in base a segnalazioni provenienti dal Sert, il Servizio per le tossicodipendenze, e del resto agli amici del Sert noi segnaliamo i casi di persone cadute nel giro della droga». Come scatta il sostegno? «Recapitiamo a domicilio pacchi di generi alimentari. Utilizziamo le nostre auto private spostandoci nei vari quartieri della città in base alle richieste di aiuto», continua la signora Amoruso. E ricorda che anche quest’anno partirà il doposcuola per i bambini, denominato «Scuola della Pace», nei locali, riscaldati, della ex Lopopolo, al quartiere San Paolo.

«Le lezioni pomeridiane saranno inaugurate con una festa in contemporanea con il ritorno ufficiale tra i banchi. Per il secondo anno consecutivo - ricorda - abbiamo organizzato la colonia per una decina di ragazzi, sul mare del Brindisino. E quando possiamo forniamo cibo alla tendopoli della Croce Rossa, vicino alla Fiera». La novità del 2014, inaugurata un paio di mesi fa, è la preghiera di Sant’Egidio per i pazienti ricoverati nella «Mater Dei», tutti i venerdì alle 19,30. [c. strag.]

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