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Domenica 19 Novembre 2017 | 20:57

Auchan, 300 lavoratori pronti al trasferimento

di VALENTINO SGARAMELLA
CASAMASSIMA - Auchan decide il trasferimento di circa 300 dipendenti dell’ipermercato di Casamassima. Il trasferimento è operativo a partire dal prossimo 15 settembre. Questo sta creando ansia in molte famiglie. Un trasferimento è costoso. C’è, dunque, il rischio che questo provvedimento possa essere l’anticamera di un licenziamento o di dimissioni di massa
Auchan, 300 lavoratori pronti al trasferimento
di VALENTINO SGARAMELLA

CASAMASSIMA - Auchan decide il trasferimento di circa 300 dipendenti dell’ipermercato di Casamassima. Il trasferimento è operativo a partire dal prossimo 15 settembre. Questo sta creando ansia in molte famiglie. Un trasferimento è costoso. Bisogna prevedere le spese di un fitto da pagare in un appartamento a Roma, ad esempio. Per molti di loro la spesa non vale l’impresa. C’è, dunque, il rischio che questo provvedimento possa essere l’anticamera di un licenziamento o di dimissioni di massa.

Ma questa storia ha inizio il 20 luglio 2011. L’Italia entrava nel cuore della crisi economica nella quale si trova ancora immersa. L’azienda francese su tutto il territorio nazionale ha 58 ipermercati disseminati nelle diverse regioni. Vive uno stato di crisi legata alla riduzione dei consumi. Questo è il motivo per il quale tre anni fa l’azienda chiede collaborazione. Si concorda con le organizzazioni sindacali di gestire gli esuberi di personale attraverso l’applicazione di un contratto di solidarietà definito «difensivo» della durata di 24 mesi. Quindi, dal 14 ottobre 2011 al 14 ottobre 2013. Visto l’ulteriore protrarsi della situazione, concordano di prorogare di altri 12 mesi, ossia fino al 14 ottobre 2014. Nei giorni scorsi, però, la doccia fredda. Ai dipendenti viene inviata una lettera: «La crisi dei consumi - si legge - ha continuato a produrre effetti oltremodo negativi e questo si riverbera direttamente anche sul risultato economico dell’ipermercato».
L’azienda così prosegue: «Purtroppo, nonostante gli investimenti ad oggi realizzati dall’azienda e gli ammortizzatori sociali già in essere l’ipermercato di Bari-Casamassima presenta ancora una situazione economica di totale squilibrio tra costi e ricavi che impongono – prosegue Auchan – l’applicazione di interventi incisivi e strutturali, in particolare di riduzione del costo del lavoro». In concreto, si riduce il personale a Casamassima. Numerosi lavoratori, circa 300, vengono trasferiti in altre sedi in Italia.

Allarmati dall’eventualità di un trasferimento, i lavoratori chiedono l’intervento dell’avvocato Laura Lieggi che in questo momento li tutela. «L’art. 2103 del codice civile – spiega l’avvocato – conferisce al datore di lavoro il potere di effettuare i trasferimenti della forza lavoro da una unità produttiva all’altra anche se dislocate a distanze importanti ». Ma ora l’avvocato teme si debba giungere dinanzi alla magistratura del lavoro per dirimere la questione. «In tal caso – spiega Lieggi – il datore di lavoro deve dimostrare che il trasferimento sia conseguenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. La generica motivazione della crisi dei consumi – dice Lieggi – appare di per se insufficiente a giustificare una presa di posizione». A scontare le conseguenze di un trasferimento sono dipendenti con contratti part time da 600 euro al mese.

«Teniamo conto che siamo in un periodo in cui i rappresentanti sindacali sono in vacanza. Per un numero così notevole di trasferimenti occorre necessariamente dialogare con le organizzazioni sindacali. Bisogna stabilire a tavolino degli elenchi. Un po’come avviene per la cassa integrazione». Poi aggiunge: «Questa misura sembrerebbe come dire: o accetti il trasferimento o sei licenziato. O potrebbe essere interpretato come una induzione alle dimissioni dall’azienda del lavoratore. Molte lavoratrici madri – conclude la Lieggi - sono state colpite da questo provvedimento. E decorre dal 15 settembre, giorno in cui si riaprono le scuole. Una famiglia viene messa nel panico».

Danilo Argeri è il coordinatore provinciale della Confsal, sindacato di categoria. «I lavoratori colpiti sono addetti alla sicurezza, alla vendita, alle casse». Argeri spiega che «abbiamo chiesto più volte un incontro all’azienda per discutere della situazione; l’azienda non riconosce Confsal come firmatario del contratto e ci ha estromessi anche se abbiamo un numero notevole di iscritti e siamo riconosciuti da Confindustria e altri enti». Prende posizione anche il sindaco di Casamassima, Domenico Birardi: «Non conosco le strategie aziendali di Auchan; mi risulta che abbiano utilizzato fondi pubblici per i contratti di solidarietà». Birardi contesta: «Auchan è uno degli ipermercati che realizza tra i volumi più alti d’Italia, tecnicamente il trasferimento deve avere solide motivazioni e lo dico da consulente del lavoro».
Quali motivazioni? «Ad esempio dimostrare che a Casamassima si è ridotto il giro d’affari in misura notevole mentre in altri è aumentato; io ho comunque delle perplessità perché questa è gente che non potrà allontanarsi dalla propria famiglia. Una situazione complessa e delicata».

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