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Venerdì 24 Novembre 2017 | 12:18

La Fiera del Levante punta su cibo e cucina

di LIA MINTRONE
BARI - Sarà il padiglione 9, circa 2mila quadrati, destinato al cibo il «cuore» della 78ª edizione della Fiera del Levante, che ospiterà il «Levante Cakeandcooking Show» dal 13 al 214 settembre.  È il «trend» sociale ed economico del momento, conferma il presidente Ugo Patroni Griffi che intende portare a Bari nel 2015 la più grande Scuola Alberghiera del mondo, l’Ecole Hotelière de Lausanne, dalla quale escono i più grandi chef del mondiali
La Fiera del Levante punta su cibo e cucina
LIA MINTRONE
BARI - Il padiglione 9 sarà la vera scommessa della 78ma edizione della Fiera del Levante. Quasi duemila metri quadri interamente dedicati al food, suddiviso in live cooking e cake design. Il cibo, nelle sue diverse sfaccettature, si conferma, ancora una volta, una importante rampa di lancio anche economica. La televisione è piena di programmi dedicati alla cucina e registrano incredibili picchi di audience. Tanto è vero che chef come Carlo Cracco e Almo Bibolotti sono diventati i nuovi divi del momento amati dal grande pubblico femminile e non solo. Stessa cosa nell’editoria, non c’è scaffale di libreria che non sia inondato di libri sulla cucina e finanche giornaliste, come Benedetta Parodi e Antonella Clerici, abbiano preferito le soddisfazioni dei fornelli alle news. Il «Levante Cakeandcooking Show» , che andrà in scena dal 13 al 21 settembre prossimi, ha nel nome tutta la sua mission: si svolge in un territorio strategico qual è quello barese e pugliese perché abbraccia un bacino di utenza che spazia dal Sud Italia ai Paesi del Mar Mediterraneo e frontalieri, mercati fertili che si stanno affacciando con interesse alle risorse agroalimentari italiane e unisce dolce e salato in un unico contenitore. Il risultato? Un vero e proprio spettacolo lungo nove giorni ricco di eventi e di momenti creativi, con l’occhio sempre attento alla tradizione del nostro Paese combinata con arte all’innovazione di un settore in forte espansione.

Gongola il presidente della Fiera, Ugo Patroni Griffi, allontanatosi da Bari solo per qualche giorno di vacanza e già al lavoro nel quartiere fieristico. Lui su questa Fiera ci scommette e sul settore del food ancora di più. «Quello della cucina è un settore anticiclico, in questo periodo di recessione economica la gente ha riscoperto il gusto della tavola e della la preparazione del cibo di qualità, il piacere di restare a casa e dedicarsi ad attività tradizionali, magari declinandole in modo moderno. I corsi di cucina vanno benissimo, la gente ha voglia di apprendere, è un recupero della dimensione domestica che è ben diversa da quella casalinga e tutto si è trasformato in un fenomeno spettacolare. Mia figlia di undici anni è già un’appassionata di quei programmi televisivi di cucina e non vede l’ora di vedere questo padiglione della Fiera».

Già, non c’è fascia di età che non sia stata trascinata nel vortice del fantastico e variegato mondo dei fornelli. Un tempo ce ne siamo allontanati, preferendo il fast americano allo slow food italiano. Ma, oggi, siamo tutti ritornati in cucina con allegria e anche un pizzico di sana competizione con amici e parenti. D’altronde, questo settore, ha creato anche nuove professioni e forme di guadagno. «C’è tutta una economia che ormai ruota attorno a questo settore - dichiara senza dubbi Patroni Griffi - e va dai prodotti agroalimentari all’editoria passando per gli attrezzi altamente specializzati. L’alta cucina prevede l’utilizzo di strumenti sofisticati, infatti nel Padiglione 9 sarà presente anche l’azienda svizzera «Victorinox», quella famosa in tutto il mondo per la fabbricazione del coltellino multifunzionale e che oggi si è specializzata nella coltelleria di alta cucina usata da chef professionisti , tanto è vero che è stata lo sponsor del programma Masterchef».

Ma il professore di Diritto Commerciale chiamato per risanare i conti della Fiera del Levante, accarezza un altro sogno per la prossima edizione, quello di portare a Bari nel 2015 la più grande Scuola Alberghiera del mondo, l’Ecole Hotelière de Lausanne, dalla quale escono i più grandi chef del mondiali . E a proposito di grandi maestri de fornelli, è ormai chiuso l’accordo con «Alma», la Scuola Internazionale di Cucina Italiana parmense fondata dal grande chef, Gualtiero Marchesi . In rappresentanza del prestigioso istituto, sarà a Bari Antonella Ricci, la chef titolare del ristorante «Al Fornello da Ricci» di Ceglie Messapica, promotrice della Mediterranea Cooking School. In Fiera, la Ricci, terrà un suo show cooking. Come pure prestigiosa è la presenza nel Padiglione 9 dell’Accademia di cucina «Galena chef» di Modugno, dei maestri chef stellati Matteo e Giuseppe Galena, che stanno allestendo lo spazio più grande all’interno del Padiglione.

Insomma, cibi salati e dolci sono diventati vere e proprie forme di arte. Non a caso Gualtiero Marchesi disse la famosa frase «Avete presente quante vite può avere un arrosto? Basta un profumo a cambiarne la sorte»

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