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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:23

Bari, altro stop ai bagni Liquami a Pane e pomodoro

BARI - Un altro divieto di balneazione e tanta delusione da parte dei bagnanti che ieri mattina, domenica conclusiva del lungo week end di Ferragosto, contavano su una giornata di mare, a Pane e pomodoro, nonostante il forte vento. Ma intorno alle 10 gli agenti di polizia municipale hanno sistemato le transenne sulla spiaggia e impedito di mettere piede in mare. Nel frattempo alcuni gestori degli stabilimenti balneari lanciano una proposta al sindaco: allungare la stagione
Bari, altro stop ai bagni Liquami a Pane e pomodoro
DANIELA D'AMBROSIO

BARI - Un altro divieto di balneazione e tanta delusione da parte dei bagnanti che ieri mattina, domenica conclusiva del lungo week end di Ferragosto, contavano su una giornata di mare, a Pane e pomodoro, nonostante il forte vento. Ma intorno alle 10 gli agenti di polizia municipale hanno sistemato le transenne sulla spiaggia e impedito di mettere piede in mare.

La pioggia improvvisa di sabato sera ha dato la stura al consueto problema della spiaggia dei baresi: le paratie della condotta Matteotti si aprono e i liquami si riversano in mare. Bisogna quindi aspettare i risultati degli esami dell’Arpa per poter godere dell’accesso all’acqua.

L’agenzia regionale per la protezione e la prevenzione dell’ambiente, incaricata di effettuare i prelievi e dare un giudizio sulla qualità dell’acqua, sarà all’opera stamattina e, se come tutti sperano, i risultati saranno favorevoli grazie al maestrale di questi giorni, da mercoledì tutto dovrebbe rietrare nella norma

Ottavio Di Gregorio, è portavoce e anima del comitato degli afficionados del lido cittadino ed è quasi rassegnato: «Una battaglia senza fine - dice - e fra l’altro resta sempre il problema dello spazio di cui nessuno si assume la responsabilità».

Di Gregorio spiega: «Il divieto di balneazione non dovrebbe riguardare tutta la spiaggia ma solo lo spazio compreso fra il primo pontile, quello all’altezza del primo ingresso delle spiaggia, di fronte al palazzo dell’ex «El Cid», e la condotta Matteotti. Come associazione abbiamo chiesto di conoscere i limiti territoriali su cui ricade l’ordinanza ma non abbiamo mai avuto risposte. E i prelievi si continuano a fare in quello specchio d’acqua. Intanto ai bagnanti viene vietata tutta la zona, anche quella dal terzo pontile in poi».

Il problema degli scarichi che si riversano in mare si trascina ormai da anni. Il rifacimento della condotta sottomarina ha bisogno ancora di tempi lunghi. E per una disfunzione che risale agli anni Quaranta, in presenza di piogge abbondanti le paratie si sollevano causando il mescolamento della fogna bianca a quella nera. Le acque reflue arrivano al mare e fanno scattare il divieto di balneazione.

Il sindaco ha più volte incontrato il comitato dei bagnanti e garantito il suo interesse ma sui tempi tecnici poco si può fare.

Decaro e la sua giunta però hanno continuato a lavorare per l’estate dei baresi anche in pieno agosto. Nei giorni scorsi sono state montate le rastrelliere per le bici a Pane e pomodoro mentre procedono i lavori di miglioramento della costa a nord di Bari: a Palese e Santo Spirito sono state realizzate passerelle per i disabili, montate basi per gli ombrellini, risistemate ampie zone prendisole su cui il ghiaino era stato eroso dal mare e ci sono cantieri all’opera per la sistemazione di ringhiere e illuminazione mancante.

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