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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:42

Polignano, lap dance tra le autoscontro

di EUSTACHIO CAZZORLA
POLIGNANO - Chiuse le «Macchine a scontro» piccanti. Non piace al comandante della polizia municipale la «Lap dance» di due splendide ragazze al centro della pista. Nel terzo giorno della festa di San Cosimo, sul lungomare Cristoforo Colombo, la giostra di un gestore di Noicattaro viene chiusa. La motivazione ufficiale: «motivi di sicurezza». Con buona pace dei nonnini e di tanti appassionati
Polignano, lap dance tra le autoscontro
di EUSTACHIO CAZZORLA

POLIGNANO - Chiuse le «Macchine a scontro» piccanti. Non piace al comandante della polizia municipale la «Lap dance» di due splendide ragazze al centro della pista. Nel terzo giorno della festa di San Cosimo, sul lungomare Cristoforo Colombo, la giostra di un gestore di Noicattaro viene chiusa. La motivazione ufficiale: «motivi di sicurezza». Con buona pace dei nonnini e di tanti appassionati delle macchine da scontro che avevano deciso di trascorrere ore e ore sulle panchine per vedere quelle macchinine girare vorticosamente fra mille luci colorate, tanta musica e corpi seminudi.

La trovata non ha invece entusiasmato l’irreprensibile comandante, il maggiore Maria Centrone. Lei, con gentilezza, ha glissato le domande. Appare più che scontato che col provvedimento di chiusura della giostra, «per mancanza di collaudo» delle migliorie (la pista di lap dance) l’intento era quello di porre fine allo spettacolo «immorale». Eppure la lap dance è una pratica che ormai è di gran moda, come il burlesque. C’è chi un palo della lap dance se l’è fatto addirittura installare in casa, in camera da letto, per la moglie palestrata che ama questa pratica che per alcuni è una semplice attività sportiva, per altri il preludio allo spogliarello. E su quel palo della lap dance in piena pista di autoscontro si esibivano due giovani ragazze, una mora e una bionda, in abiti succinti, ma coperte, con tanto di calze autoreggenti, misure mozzafiato come il top e le minigonne che indossavano.

Sarà che la lap dance è una prerogativa più dei club per adulti che dei Luna park. Sarà anche che il vociare di paese ha subito rilanciato un tam tam preoccupante che è rimbalzato non solo fra il passeggio serale del centro città, ma è arrivato fino al sindaco e al parroco. Sta di fatto che a far chiudere la giostra sono stati dei provvedimenti di sicurezza in quanto «l’inserimento di una pedana metallica sulla pista per le autoscontro e del relativo palo inficia la validità della documentazione che sinora è stata prodotta per tale attrazione arbitrariamente modificata».

Il rischio dunque è che la giostra dovrà rifare il collaudo affinché venga dimostrato che la struttura non ha subito danni a seguito del movimento delle macchine e delle due lady lap dance. I conducenti delle macchinine, a dire il vero, sembravano molto più distratti del solito dalle due pulzelle intente a ballare, ancheggiando e sculettando di qua e di là. C’è chi afferma che per le ragazze poteva risultare pericoloso ballare al centro della pista.
«Se fossero per un qualsiasi motivo cadute fra le macchine a scontro potevano farsi male» dice un’anziana signora che difende l’operato dell’inflessibile comandante. Eppure i giovani e i vecchietti del paese sembravano gradire lo spettacolo al Luna park, nemmeno tanto hard, ma con quel pizzico di erotismo che eternamente piace alla provincia. Fatto sta che la festa per i primi due giorni è stata apprezzata, il 9 e 10 agosto scorsi. L’11 agosto invece è sopraggiunto il provvedimento di chiusura e di richiesta di un nuovo collaudo e dell’idoneità statica della giostra.

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