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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:45

Rifiuti, Bari punta sulla raccolta differenziata

BARI - La raccolta differenziata si espande. «Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante - è soddisfatto il presidente di Amiu Puglia, Gianfranco Grandaliano - ma l’obiettivo è quello di raggiungere la quota del 40%». Ora tocca ai quartieri San Pasquale, Carrassi e Poggiofranco. In questi giorni i residenti stanno ricevendo le lettere con le indicazioni per separare in maniera corretta i rifiuti, insieme alle chiavette per l’umido
Rifiuti, Bari punta sulla raccolta differenziata
BARI - La raccolta differenziata si espande. «Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante - è soddisfatto il presidente di Amiu Puglia, Gianfranco Grandaliano - ma l’obiettivo è quello di raggiungere la quota del 40%». Ora tocca ai quartieri San Pasquale, Carrassi e Poggiofranco. In questi giorni i residenti stanno ricevendo le lettere con le indicazioni per separare in maniera corretta i rifiuti, insieme alle chiavette per l’umido. I bidoncini marroni, dove cestinare la frazione organica, sono infatti dotati di un’apertura a chiave. Coloro che l’avessero già smarrita possono contattare il numero verde dell’azienda di igiene urbana (800/01.15.58) e chiedere un duplicato.

Questa parte di immondizia è particolarmente importante: nei contenitori marroni vanno messi soltanto gli scarti di cucina (carne e pesce), quelli di frutta e verdura, le buste del the e la posa del caffè, senza aggiungere altro. In caso contrario gli scarti «inquinati» finiscono in un unico compattatore, ma il servizio è compromesso.
«Entro domani - dice Grandaliano - terminerà l’installazione dei bidoni carrellati da 240 litri dedicati all’organico nel quartiere San Pasquale, nella zona compresa tra viale Einaudi, via Amendola, via Capruzzi, via Re David e via Fanelli».
A Carrassi, Poggiofranco e San Pasquale, a disposizione di 26mila famiglie, saranno posizionati 360 contenitori (64 a Poggiofranco nell’ara rimanente rispetto all’ex porta a porta, 136 a Carrassi e 160 a San Pasquale). La consegna delle chiavette prosegue a Carbonara, Ceglie, Loseto, Murat, San Nicola, Libertà, Madonnella, Torre a Mare, San Girolamo, Fesca, Marconi, Japigia e Mungivacca.

Il presidente dell’Amiu insiste: «La raccolta dell’umido è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa nazionale e europea. La percentuale di differenziata sino ad oggi raggiunta, che si aggira intorno al 30%, è costituita in larga parte dalla frazione secca». Nel mese di luglio sono state raccolte 464 tonnellate di vetro. Nonostante gli avvisi, i baresi non hanno però ancora imparato a dividere correttamente la spazzatura. I più bravi a selezionare l’organico sono i residenti di Catino, del Villaggio del Lavoratore, di San Pio, di Palese, di Santo Spirito, del San Paolo e Stanic. Le situazioni più critiche si registrano, di contro, a Carrassi, San Pasquale e Japigia. Incoraggianti i risultati raggiunti presso le cucine, le mense e i fruttivendoli.

La maglia nera va ai ristoratori. Grandaliano annuncia il pugno di ferro: «Stiamo facendo i controlli e le multe». A rischiare di essere sanzionati sono comunque tutti i cittadini che abbandonano i rifiuti per strada, ai piedi dei cassonetti, creando disagi sotto il profilo igienico sanitario. Non va meglio per gli ingombranti, lasciati sui marciapiedi. Eppure il ritiro dei mobili è gratuito: va semplicemente concordato con l’azienda. Il picco è del 70%.

Aggiunge Grandaliano: «Stiamo pensando di installare le telecamere nelle zone sensibili e abbiamo chiesto aiuto alla polizia municipale per le verifiche. Si tratta di scarico illegale di rifiuti sul suolo pubblico». Gli elettrodomestici e le apparecchiature elettriche vanno consegnate al rivenditore dal quale si acquistano prodotti nuovi. Le azioni di sensibilizzazione e di informazione proseguono. Da settembre saranno coinvolte le scuole.

Intanto l’azienda, affinché la raccolta differenziata abbia un ritorno economico per i cittadini, ha predisposto un piano industriale che prevede tra l’altro la realizzazione per la seconda metà del 2015 di un impianto di trattamento della frazione organica con produzione di energia o biometano e compost di qualità, insieme a un impianto di recupero dimateria. [ant. fan.]

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