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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:29

Catena umana contro le trivelle

MONOPOLI (BARI) – Una catena umana organizzata sulla battigia per manifestare il dissenso all’ipotesi di trivellare il mare Adriatico alla ricerca di idrocarburi. E’ iniziato così, sulla spiaggia di Capitolo a Monopoli, il tour anti-trivellazioni 'Giù le mani dal nostro mare', organizzato dai meet up pugliesi e lucani del Movimento 5 Stelle. I prossimi appuntamenti, tutti in agosto, saranno domenica 17 a Taranto, giovedì 21 a Scanzano Jonico (Matera), domenica 24 a San Pietro in Bevagna, sul litorale di Manduria (Taranto), con evento conclusivo sabato 30 agosto a Bari
Catena umana contro le trivelle
MONOPOLI (BARI) – Una catena umana organizzata sulla battigia per manifestare il dissenso all’ipotesi di trivellare il mare Adriatico alla ricerca di idrocarburi. E’ iniziato così, sulla spiaggia di Capitolo a Monopoli, il tour anti-trivellazioni 'Giù le mani dal nostro mare', organizzato dai meet up pugliesi e lucani del Movimento 5 Stelle. I prossimi appuntamenti, tutti in agosto, saranno domenica 17 a Taranto, giovedì 21 a Scanzano Jonico (Matera), domenica 24 a San Pietro in Bevagna, sul litorale di Manduria (Taranto), con evento conclusivo sabato 30 agosto a Bari.

"Il nostro obiettivo – dichiara in una nota il deputato grillino pugliese Giuseppe L’Abbate, che oggi era a Monopoli – è di informare bagnanti e turisti sulle 25 differenti richieste presentate dalle aziende petrolifere al ministero dello Sviluppo Economico per la ricerca di idrocarburi nei mari della Puglia e della Basilicata. La cittadinanza deve essere informata su quello che può accadere al proprio mare ed alla propria costa e deve essere consapevole dei rischi sugli ambienti marini profondi e costieri, sulla flora e la fauna e quindi sulla pesca, sul benessere e sulla salute umana nonchè sul turismo".

Per L’Abbate vanno bloccate le richieste delle compagnie petrolifere di trivellare l’Adriatico. "Serve un piano energetico nazionale – continua L’Abbate – che richiediamo al governo da quando siamo in Parlamento, con tutte le nostre forze. A maggior ragione in Puglia, dove produciamo il triplo dell’energia che necessitiamo e che risulta inutilizzata. Il nostro appello è anche agli amministratori locali del Partito Democratico ed a quei sindaci che hanno portato la loro voce nelle audizioni di Montecitorio: dalle parole – conclude L'Abbate – devono passare ai fatti e smettere di avallare un governo Renzi che preme per le trivellazioni. Ancor di più se pensiamo che è in discussione alla Camera una risoluzione Pd proprio per metterle al bando".

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