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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:16

Strage di cani e gatti «Avvelenati o uccisi e non solo randagi»

di ANTONIO GALIZIA
MOLA DI BARI - Paralizzati. Feriti. Avvelenati. C’è qualcuno, che a Torre di Peppe, quartiere all’ingresso della città per chi proviene da Cozze, non ama i cani. Ma non solo: li maltratta e se ci riesce li massacra. Diversi i casi rilevati, segnalati anche alle forze dell’ordine dai volontari della sezione cittadina della «Lega del cane»
Strage di cani e gatti «Avvelenati o uccisi e non solo randagi»
di ANTONIO GALIZIA

MOLA DI BARI - Paralizzati. Feriti. Avvelenati. C’è qualcuno, che a Torre di Peppe, quartiere all’ingresso della città per chi proviene da Cozze, non ama i cani. Ma non solo: li maltratta e se ci riesce li massacra. Diversi i casi rilevati, segnalati anche alle forze dell’ordine dai volontari della sezione cittadina della «Lega del cane», presieduta da Debora Abatangelo. «Siamo addolorati e inorriditi – denuncia la Lnc – per gli orribili episodi che si stanno verificando negli ultimi tempi nel nostro Comune, legati alla morte inspiegabile ed alla sparizione improvvisa di numerosi animali, prevalentemente randagi ma anche di proprietà».

L’associazione, attiva da circa due anni, è impegnata in attività di lotta al randagismo tra le quali c’è l’accudimento di gatti e di oltre trenta randagi che in assenza di spazi nei canili della zona, sono stati sterilizzati, microchippati e lasciati liberi. Alcuni vivono in branco. «Intorno alla metà di giugno – spiegano i volontari - abbiamo iniziato a riscontrare strane sparizioni di cani da noi accuditi, insieme ad altri cittadini, in zona Torre di Peppe, in via Caracappa. Al momento tre cani mancano all’appello, mentre quelli rimasti spesso mostrano atteggiamenti di paura e ferite di vario genere».

Sono poi seguite segnalazioni di altri cani in difficoltà a distanza di pochi giorni: gli animali non avevano alcuna ferita ma mostravano gravi problemi neurologici e impossibilità a muoversi. Entrambi sono stati trasferiti d’urgenza nella clinica universitaria di Valenzano, dove una di loro è deceduta, mentre un altro si è ripreso. «Si tratta di cani a noi ben noti, quella deceduta apparteneva allo stesso branco dei tre cani scomparsi e vogliamo ricordarla con il suo nome, Asia. Dati i sintomi riscontrati, non escludiamo che sia stata avvelenata e sono in corso le analisi per poterlo accertare. Ovviamente abbiamo provveduto ad effettuare una denuncia dell’accaduto presso le autorità competenti e non appena sarà fatta chiarezza su queste morti ne daremo immediatamente riscontro».

Ma questo incubo non si limita soltanto ai cani. Negli ultimi due mesi la Lnc è stata informata della sparizione e della morte improvvisa di numerosi gatti in buono stato di salute, alcuni dei quali facenti parte della colonia felina in via del Frascinaro. «Ci sono stati segnalati casi di morte improvvisa e presunto avvelenamento anche di cani e gatti di proprietà, al Cozzetto e a San Materno. Insomma stiamo assistendo ad una vera strage».
A riguardo, la Lnc ricorda «che il maltrattamento e l’uccisione di animali è un crimine perseguibile ai sensi dell’articolo 544 del codice penale ed i responsabili vengono puniti con multe da 5mila a 30mila euro e reclusione da 3 a 18 mesi. Chiediamo ai cittadini di denunciare questi episodi alle autorità». Tanto più perché lo «spargimento nell’ambiente di sostanze velenose, oltre a determinare l’uccisione di animali, può costituire un serio pericolo in quanto queste sostanze potrebbero essere accidentalmente ingerite anche da un bambino».

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