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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:07

Morì dopo 3 interventi indagati 20 medici

BARI – Sono venti i medici indagati dalla Procura di Bari per la morte della 26enne Valeria Angela Lepore, agente di Polizia Penitenziaria di Toritto (Bari) in servizio nel carcere di Sam Vittore a Milano, deceduta lo scorso 17 luglio dopo aver subito tre interventi ed essere stata trasferita in tre diversi ospedali tra Taranto e Bari
ARCHIVIO - «Nostra figlia Valeria uccisa nel giro di ospedali»
Morì dopo 3 interventi indagati 20 medici
BARI – Sono venti i medici indagati dalla Procura di Bari per la morte della 26enne Valeria Angela Lepore, agente di Polizia Penitenziaria di Toritto (Bari) in servizio nel carcere di Sam Vittore a Milano, deceduta lo scorso 17 luglio dopo aver subito tre interventi ed essere stata trasferita in tre diversi ospedali. I sanitari iscritti nel registro degli indagati dal pm Fabio Buquicchio per omicidio colposo, sono tutti coloro che hanno avuto in cura la paziente dalla notte dell’11 luglio fino al giorno del decesso.

La Procura inizialmente aveva notificato undici avvisi di garanzia ai medici dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Poi, su sollecitazione della famiglia della vittima, ha esteso l’accertamento sulle presunte responsabilità anche ai medici dell’ospedale di Manduria (dove la ragazza ha ricevuto le prime cure) e a quelli del Policlinico di Bari, dove è morta. A chiarire la cause del decesso sarà l'autopsia, eseguita oggi dal medico legale Roberto Vaglio, il cui esito sarà noto tra alcune settimane.

Stando alla denuncia dei genitori, la 26enne, in vacanza con la famiglia a San Pietro in Bevagna, nel tarantino, aveva avvertito dolori al fianco destro ed era stata prima accompagnata al pronto soccorso di Manduria (dove le erano stati diagnosticati un calcolo renale e una non meglio precisata “massa fluida” in un rene) e poi, il giorno dopo, per ulteriori accertamenti, al reparto di urologia dell’ospedale di Taranto dove è stata sottoposta (il 13 luglio) ad un duplice intervento chirurgico: uno per l’asportazione di un calcolo renale, l’altro per l’impianto – come è scritto nella denuncia presentata dai genitori della giovane donna – di un polmone artificiale.
Per complicazioni in sala operatoria la ragazza, denuncia la famiglia, è stata trasferita (nella notte tra il 13 e il 14 luglio) nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari. Qui, il 16 luglio, è stata sottoposta ad un intervento neurochirurgico per complicazioni cerebrali.
E’ morta il 17 luglio. Domani pomeriggio saranno celebrati i Toritto i funerali.

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