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Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:15

Comune Bari, oggi i nuovi consiglieri

di NINNI PERCHIAZZI
BARI - In giornata la proclamazione del nuovo consiglio comunale. Censure da parte del presidente della commissione elttorale sui presidenti di seggio e sulla compilazione dei verbali. A sorpresa entra Desirée Digeronimo. Il Movimento Schittulli annuncia già un ricorso al Tar. Martedì la prima seduta
Comune Bari, oggi i nuovi consiglieri
NINNI PERCHIAZZI
BARI - Consiglio Comunale, è il giorno della proclamazione degli eletti. Martedì sarà la volta dell’insediamento ufficiale in Aula. Tutto confermato rispetto ai dati ufficiosi, con l’eccezione dell’ingresso nella massima assise cittadina del pm Desirée Digeronimo, che soffia così un seggio al Movimento Schittulli. Che nei giorno scorsi ha già annunciato ricorso.

Presidenza del consiglio: si va verso la riconferma di Pasquale Di Rella. Nelle prossime ore il Pd dovrebbe rendere nota la sua candidatura unica. Ancora tutto da definire invece per la vicepresidenza che spetta alle opposizioni.

Così a circa settanta giorni dalle elezioni la nuova massima assise cittadina potrà iniziare l’avventura amministrativa che la porterà a vagliare, discutere e approvare le scelte destinate a segnare il cammino della città. La squadra di maggioranza potrà contare su ventitré membri: alla coalizione composta dagli originari ventidue consiglieri - Pd (9), Realtà Italia (3), Decaro sindaco (3), Decaro per Bari (4), Bari Capitale, Pisicchio e Sel (uno ciascuno) - si aggiunge Vito Lacoppola, il primo transfuga della consigliatura che, eletto in Ncd, ha già annunciato il passaggio in Realtà Italia. Le opposizioni - 13 seggi - rispetto alla composizione unitaria delle precedenti esperienze si presentano con più schieramenti in virtù della presenza di Movimento 5 stelle (2 consiglieri) e Digeronimo (1), che difficilmente si aggregheranno al vecchio centrodestra smembratosi in Forza Italia (4), Fratelli d’Italia (1), Nuovo centrodestra (1) e Impegno Civile (2) con l’aggiunta del Movimento Schittulli (2). Non ci sarà quindi la figura del coordinatore delle opposizioni, che richiederebbe l’unanimità di schieramento e consensi.

Oggi, in mattinata, è il giorno predestinato alla consegna dei verbali che sanciscono l’esito definitivo della competizione elettorale vissuta tra il 25 maggio (primo turno) e l’8 giugno (ballottaggio), da parte dell’ufficio elettorale centrale presieduto dal giudice Francesca Lamalfa al segretario generale del Comune, Mario D’Amelio. Quindi il sindaco Antonio Decaro avrà tre giorni per comunicare agli interessati l’evvenuta elezione: in realtà lo farà pressocché in tempo reale, notificando loro contestualmente la convocazione per la seduta di insediamento dell’assemblea cittadina, prevista per martedì.Il primo consiglio comunale sarà guidato da Marco Lacarra, in qualità di consigliere anziano del partito più suffragato ovvero il Pd. La scaletta preveda la surroga dei tre consiglieri dimissionari, in quanto nominati assessori (Pietro Petruzzelli, Vincenzo Brandi e Angelo Tomasicchio): al loro posto ci saranno Marco Bronzini (Pd, destinato a fare il capogruppo dei dem), Giuseppe Neviera (Realtà Italia) e Salvatore Campanelli (Decaro per Bari). Poi sarà la volta della convalida degli eletti, seguita dalla presa d’atto della nomina della giunta.

Quindi si passerà all’elezione del presidente del consiglio comunale - e del suo vice (che spetta alla minoranza) - e della commissione elettorale comunale.

Se Di Rella sembra destinato a fare il bis, ancora tutto in alto mare per la vicepresidenza. A quanto pare, FI (il cui capogruppo sarà Pasquale Finocchio) intende far valere la forza del partito più grande (unico ad avere 4 consiglieri) nella disputa che coinvolge i berluscones Irma Melini e Michele Picaro, la più votata in assoluto del Consiglio, Anita Maurodinoia (Mps) e Romeo Ranieri (unico superstite di Ncd). Per entrambe le elezioni, serve la maggioranza qualificata dei due terzi (25 voti). Se al terzo tentativo il quorum non viene raggiunto, si passa al ballottaggio tra i due contendenti con maggiori preferenze. Prima di martedì le diplomazie cittadine dei vari partiti dovranno attivarsi per far sì, che la questione venga risolta al primo tentativo.

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