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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:35

Al Pediatrico di Bari ortopedia va in ferie

di VALENTINO SGARAMELLA
BARI - Rimarranno vuoti per l’estate i 20 posti letto del reparto di Ortopedia all’ospedale pediatrico «Giovanni XXIII», in via Amendola. Niente interventi chirurgici, solo assistenza ambulatoriale. Chi dovrà essere operato, sarà trasferito al Policlinico, dove nel reparto diretto dal prof. Biagio Moretti è stato creato uno spazio riservato ai più giovani. Spiega il direttore generale, Dattoli: «Ci sono problemi organizzativi»
Al Pediatrico di Bari ortopedia va in ferie
di Valentino Sgaramella

BARI - Chiude il reparto di Ortopedia all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Più precisamente è scattata la sospensione delle attività di ricovero, temporanea e che riguarda esclusivamente gli interventi chirurgici ai piccoli pazienti. Riguarderà solo il periodo estivo.

Il reparto di Ortopedia e traumatologia del pediatrico ospita 20 posti letto. È accreditato come centro nazionale di ortopedia e traumatologia in età pediatrica. In esso si praticano interventi in day hospital ed ambulatoriali. Ossia, semplici visite o gessi, esami diagnostici, per intenderci. Chi sceglie di curarsi e ricevere il trattamento ospedaliero chirurgico all’ospedale pediatrico dovrà rivolgersi al reparto di Ortopedia del Policlinico. Il quale, però, è riservato agli adulti. E del resto, molte delle patologie ortopediche coinvolgono l’età avanzata. Si pensi alle fratture del femore o ai crolli vertebrali che fanno seguito ad osteoporosi.

Nel reparto del Policlinico, insomma, sono ospitati numerosi anziani. Il trattamento in età pediatrica richiede una specializzazione «ad hoc». L’organismo di un bambino è cosa diversa da quello di un adulto o di un anziano. E a Bari giungono bambini da ogni provincia pugliese e da altre regioni del Mezzogiorno. Questo discorso va poi esteso anche alle anestesie che si effettuano prima degli interventi. Una cosa è praticarle su un adulto, altro discorso su un bambino.

Al reparto del Giovanni XXIII i medici non rilasciano dichiarazioni. Il direttore generale Vitangelo Dattoli spiega: «Non c’è alcuna chiusura». Dunque di cosa si tratta? «C’è una riorganizzazione che avviene ogni anno; abbiamo il trasferimento degli interventi chirurgici urgenti, ma il reparto funziona regolarmente per quanto riguarda anche gli ambulatori e la attività dei medici. Gli interventi chirurgici si concentrano, dopo la stabilizzazione, la diagnosi e le prime cure, presso l’Ortopedia adulta».

Nel reparto all’interno del Policlinico, diretto dal prof. Biagio Moretti, è stato individuato uno spazio idoneo. «Ma guardi che non è una novità – aggiunge Dattoli –, lo facciamo ormai ogni anno». Per quale ragione accade questo? Ancora il direttore del Policlinico risponde: «C’è un problema di carattere organizzativo, l’Ortopedia pediatrica non si chiude anzi funziona regolarmente». Quindi, il problema riguarda solo gli interventi chirurgici. «C’è un problema di razionalizzazione del servizio, nel particolare contesto del periodo estivo, per cui i pazienti sono ospiti dell’Ortopedia adulta».

Quindi, ricapitolando, un bambino giunge per un’urgenza al Pediatrico. Viene stabilizzato, si effettuano le prime cure. Se si decide per un trattamento chirurgico a questo punto, nella stagione estiva, il piccolo paziente viene accompagnato nel reparto Ortopedia adulti del Policlinico.

«Non è che possiamo tenere aperte ad agosto in contemporanea – ribatte Dattoli – tre unità operative di Ortopedia adulta ed una pediatrica, non ne avremmo la possibilità». Poi aggiunge: «se lo facessimo sarebbe il primo caso in Italia». 

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