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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:03

Assistente sociale aggredita a Bari nell'ufficio comunale

BARI – Una nuova aggressione ad un’assistente sociale si è verificata in un ufficio comunale barese. Lunedì scorso un 40enne ex detenuto, con uno sfratto esecutivo in corso, pretendeva un sussidio straordinario per la sua famiglia e di fronte all’impossibilità da parte dei servizi sociali del Municipio San Paolo di fornirgli una risposta immediata, ha minacciato gli operatori prima verbalmente e poi con un coltello
Assistente sociale aggredita a Bari nell'ufficio comunale
BARI – Una nuova aggressione ad un’assistente sociale si è verificata in un ufficio comunale barese. Lunedì scorso un 40enne ex detenuto, con uno sfratto esecutivo in corso, pretendeva un sussidio straordinario per la sua famiglia e di fronte all’impossibilità da parte dei servizi sociali del Municipio San Paolo di fornirgli una risposta immediata, ha minacciato gli operatori prima verbalmente e poi con un coltello. L’episodio è stato subito denunciato alla Procura e, con una nota inviata a sindaco e assessori comunali competenti, il terzo Municipio è tornato a chiedere di rafforzare gli organici.

“Casi come questo – raccontano gli assistenti sociali del quartiere alla periferia di Bari – accadono quasi tutti giorni”. Da mesi, dopo l’accorpamento delle ex circoscrizioni trasformate in Municipi (al San Paolo si sono aggiunti i quartieri di Fesca, San Girolamo, Marconi), il settore chiede un adeguamento dell’organico. La popolazione utente è passata infatti da 36mila a 51mila senza aumento di personale. Gli operatori ricordano che lo scorso settembre a Bari venne uccisa a coltellate da un suo paziente una psichiatra, Paola Labriola, che era in servizio nel Centro di Salute Mentale del quartiere Libertà.

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