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Domenica 19 Novembre 2017 | 13:23

Bari, mozzano l'orecchio per rubarle gli orecchini

BARI - L'episodio è accaduto in città. Vittima una donna anziana di 74 anni che era seduta in auto. Il malvivente prima k'ha colita in faccia con un pugno (provocandole lo schiacciamento tra i denti della lingua) poi le ha afferrato gli orecchini e con uno strappo nel tentativo di portarglieli via, le ha lacerato i lobi
Bari, mozzano l'orecchio per rubarle gli orecchini
LUCA NATILE
BARI - Quando la criminalità «predatoria» diventa violenta e per fare «cassa» aggredisce le sue vittime a pugni e bastonate. In questo caso, le vittime depredate, una anziana signora di 74 anni e due ragazzi di 16 e 20, non avevano neppure opposto resistenza. Questo non è bastato. Individuare la vittima, colpirla con forza per impedirle di reagire e poi darsela a gambe. Niente pietà, niente esitazioni, niente scrupoli. La strategia e le regole di questa razza predatoria più aggressiva delle altre, sono queste.La nonnina di 74 anni era seduta in macchina, nella sua automobile, in via Petraglione, quartiere Carrassi, zona periferica e alle 11.30 attendeva il ritorno della figlia. È quasi morta di paura quando un ragazzo di 20 anni, che avrebbe potuto essere suo nipote, ha spalancato la portiera della Kia Picanto ed è montato sul sedile posteriore. La donna ha avuto appena il tempo di urlare per lo spavento che il ragazzo per chiuderle la bocca le ha dato un pugno in faccia con tutta la forza possibile. La donna si è quasi amputata la lingua stringendo i danni a causa del cazzotto ricevuto. Inerte, tramortita è rimasta in balìa del malvivente che le ha strappato gli orecchini (valore commerciale 400 euro), lacerandole i lobi. Poi il rapinatore è uscito dal veicolo e si è allontananto come se nulla fosse accaduto. Quando gli agenti della Squadra Volante sono giunti sul posto, la donna perdeva copiosamente sangue dalla bocca. Del rapinatore nessuna traccia, o quasi. Gli uomini del Gabinetto di Polizia Scientifica, analizzando l’automobile, hanno individuato sulla maniglia della portiera aperta dall’aggressore le sue impronte digitali. Sono risaliti alla sua identità ed hanno scoperto che Giorgio Gernone, 20 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari. Invece era in giro a prendere a pugni vecchiette. Gernone è stato arrestato con le accuse di rapina aggravata, lesioni ed evasione dagli arresti domiciliari.

Altra storia di ordinaria criminalità in una città che sta vivendo una recrudescenza dei reati predatori violenti è quella di Vito Magistro e Francesco Caricola, entrambi di 18 anni e Alessio Mirotondo, di 21. Tra domenica sera e le prime ore di lunedì hanno vissuto la loro «notte brava», prima rubando una Fiat 600 in via Petrera, per poi spostarsi su Viale della Repubblica dove hanno tagliato la strada a due giovani a bordo di uno scooter, di 20 e 16 anni, bloccandoli e aggredendoli a mani nude e poi con un bastone per impossessarsi del loro «cinquantino». Finito il lavoro, i primi due sono risaliti sulla 600, mentre il terzo ha inforcato lo scooter e sono ripartiti, inseguiti dal suono delle sirene. La loro fuga infatti è durata pochi minuti. Sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo radiomobile provinciale dei Carabinieri con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali e ricettazione.

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