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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:39

Bari, altri medici indagati per la ragazza morta  dopo tre interventi

BARI – Saranno indagati per omicidio colposo i medici dell’ospedale di Manduria (Taranto) che nella notte tra l'11 e il 12 luglio scorsi hanno prestato le prime cure alla 26enne Valeria Angela Lepore, agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di San Vittore a Milano, morta dopo cinque giorni nel Policlinico di Bari. La giovane, prima del decesso, ha subito tre interventi chirurgici
Bari, altri medici indagati per la ragazza morta  dopo tre interventi
BARI – Saranno indagati per omicidio colposo i medici dell’ospedale di Manduria (Taranto) che nella notte tra l'11 e il 12 luglio scorsi hanno prestato le prime cure alla 26enne Valeria Angela Lepore, agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di San Vittore a Milano, morta dopo cinque giorni nel Policlinico di Bari. La giovane, prima del decesso, ha subito tre interventi chirurgici.

Il pm del tribunale di Bari Fabio Buquicchio aveva fissato per questa mattina il conferimento dell’incarico per l’autopsia, notificando l’avviso alla famiglia e agli 11 medici (indagati) dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove la ragazza è stata ricoverata per due giorni e sottoposta a due dei tre interventi. Su sollecitazione dei legali della famiglia, il pm ha poi deciso di estendere gli accertamenti ai medici dell’ospedale di Manduria che hanno avuto in cura la ragazza. Ha rinviato quindi il conferimento dell’incarico al prossimo primo agosto. Entro quella data dovrà identificare e indagare i sanitari coinvolti e allegare agli atti del fascicolo le cartelle cliniche sequestrate dalla Procura di Taranto (dove i familiari avevano sporto denuncia prima che la ragazza morisse).

Stando alla denuncia dei genitori, la 26enne, in vacanza con la famiglia a San Pietro in Bevagna, nel tarantino, aveva avvertito dolori al fianco destro ed era stata prima accompagnata al pronto soccorso di Manduria (dove le erano stati diagnosticati un calcolo renale e una non meglio precisata «massa fluida» in un rene) e poi, il giorno dopo, per ulteriori accertamenti, al reparto di urologia dell’ospedale di Taranto dove è stata sottoposta (il 13 luglio) ad un duplice intervento chirurgico: uno per l’asportazione di un calcolo renale, l’altro per l’impianto – come è scritto nella denuncia presentata dai genitori della giovane donna – di un polmone artificiale. Per complicazioni in sala operatoria la ragazza, denuncia la famiglia, è stata trasferita (nella notte tra il 13 e il 14 luglio) nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari. Qui, il 16 luglio, è stata sottoposta ad un intervento neurochirurgico per complicazioni cerebrali. È morta il 17 luglio. L’autopsia dovrà accertare la causa del decesso e le eventuali responsabilità dei sanitari che hanno avuto in cura la paziente.

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