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Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:23

Più «falchi» nelle strade L'input del nuovo questore

BARI - Volontà di incrementare le pattuglie dei «falchi» per combattere i reati contro il patrimonio, dai furti d’auto a quelli in appartamento, invitando i cittadini ad essere solidali e a rivolgersi al 113 al minimo sospetto "Napoli come Bari non hanno una cupola mafiosa e una oligarchia del crimine che decide strategie. C'è una frammentazione che determina il controllo del territorio e che significa reddito, gestire i traffici illeciti e soprattutto lo spaccio di sostanze stupefacenti"
Più «falchi» nelle strade L'input del nuovo questore
BARI - Il nuovo questore reggente di Bari, Antonio De Iesu, ha partecipato questa mattina per la prima volta ad una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, soffermandosi a parlare dell’importanza della percezione di sicurezza tra i cittadini "fortemente condizionata dai reati predatori". Lo ha detto lo stesso questore incontrando subito dopo i giornalisti per presentarsi alla città.

Da 40 anni in polizia, De Iesu si è formato in Accademia assumendo ruoli operativi e facendo anche parte di due commissioni insediatesi dopo lo scioglimento di consigli comunali a causa di infiltrazioni mafiose. Esperienze, queste ultime, definite dal questore "molto stimolanti". Quanto all’indirizzo da dare all’attività della Questura, De Iesu ha espresso la volontà di incrementare le pattuglie dei «falchI» per combattere i reati contro il patrimonio, dai furti d’auto a quelli in appartamento, invitando i cittadini ad essere solidali e a rivolgersi al 113 al minimo sospetto.

Incidere sulla microcriminalità non significherà però – ha sottolineato – abbassare la guardia nei confronti del crimine organizzato. "Napoli come Bari – ha aggiunto il questore – non hanno una cupola mafiosa e una oligarchia del crimine che decide strategie. C'è una frammentazione che determina il controllo del territorio e che significa reddito, gestire i traffici illeciti e soprattutto lo spaccio di sostanze stupefacenti".

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