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Lunedì 20 Novembre 2017 | 06:37

Inchiesta «Gibbanza», si torna in aula per errore in sentenza

BARI - Per un errore materiale nella sentenza con cui il 27 giugno scorso il gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego ha prosciolto sei imputati nel processo cosiddetto "Gibbanza" sulle sentenze tributarie pilotate, si tornerà in aula il prossimo 29 settembre. Il giudice ha infatti disposto un incidente di esecuzione per discutere le posizioni di alcuni degli imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Nell’atto a firma del gup si legge, come motivo dell’udienza, “correzione di errore materiale”
Inchiesta «Gibbanza», si torna in aula per errore in sentenza
BARI - Per un errore materiale nella sentenza con cui il 27 giugno scorso il gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego ha prosciolto sei imputati nel processo cosiddetto 'Gibbanzà sulle sentenze tributarie pilotate, si tornerà in aula il prossimo 29 settembre. Il giudice ha infatti disposto un incidente di esecuzione per discutere le posizioni di alcuni degli imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Nell’atto a firma del gup si legge, come motivo dell’udienza, “correzione di errore materiale”.

Nel procedimento “Gibbanza” sono imputate 40 persone, tra giudici e funzionari delle commissioni tributarie pugliesi, commercialisti e avvocati. Dieci di loro sono stati giudicati con rito abbreviato (sei condanne a pene comprese fra 8 mesi di reclusione e 2 anni e 4 mesi). Nei confronti degli altri 30 imputati per i quali il pm Isabella Ginefra aveva chiesto il rinvio a giudizio, il giudice ha prosciolto da ogni accusa sei professionisti, accogliendo per 24 le richieste dell’accusa.

Nel provvedimento di non luogo a procedere, quello per il quale si tornerà in aula a settembre, il gup ordinava inoltre “trasmettersi gli atti al pm per l’esercizio dell’azione penale nei confronti di Uricchio Antonio Felice essendo emersi indizi di reato in ordine ai fatti di cui al capo 2”. Il giudice, cioè, diceva alla Procura di indagare e chiedere il processo per il rettore dell’Università di Bari per il reato di falso (rispondeva già di corruzione in atti giudiziari e la sua posizione era stata stralciata). Quando il procedimento tornerà dinanzi al gup si potrebbe discutere anche la posizione del rettore Uricchio, tuttavia non imputato in questo processo ma citato nella sentenza

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