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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 17:33

Rapina a un tir carico di pc e di gioielli 5 condanne a Bari

BARI – Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista ha condannato alla pena di 4 anni di reclusione e 1600 euro di multa i cinque presunti componenti del commando che il 4 novembre 2011 rapinò un camion sulla strada provinciale tra Bari e Modugno. Stando alle indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Bari, un’auto affiancò il mezzo, lo bloccò, sequestrò i due conducenti legandoli, incappucciandoli e facendoli sdraiare all’interno del camion, poi portato in un capannone tra Giovinazzo e Terlizzi
Rapina a un tir carico di pc e di gioielli 5 condanne a Bari
BARI – Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista ha condannato alla pena di 4 anni di reclusione e 1600 euro di multa i cinque presunti componenti del commando che il 4 novembre 2011 rapinò un camion sulla strada provinciale tra Bari e Modugno.

Stando alle indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Bari, un’auto affiancò il mezzo, lo bloccò, sequestrò i due conducenti legandoli, incappucciandoli e facendoli sdraiare all’interno del camion, poi portato in un capannone tra Giovinazzo e Terlizzi. All’arrivo della Polizia i cinque (altri due riuscirono a fuggire e non sono mai stati identificati) stavano scaricando la merce dal mezzo, pc e gioielli del valore di circa 500mila euro. Furono arrestati in flagranza con le accuse di sequestro di persona, ricettazione, detenzione e porto di arma clandestina. Per questi reati sono stati già processati e condannati nel luglio 2012 a pene comprese tra 2 anni e 2 anni e due mesi di reclusione.

Gli imputati, attualmente a piede libero, sono i pregiudicati Carlo Mininni, di 52 anni, Saverio Zotti, di 31 anni, Michele Ratti, di 46 anni, Francesco Calzolaio, di 45 anni, quest’ultimo, secondo gli investigatori, vicino al clan Parisi del quartiere Japigia di Bari, e l’incensurato 25enne Massimo Mariani. Il giudice dinanzi al quale si celebrò quel processo con rito abbreviato, restituì gli atti alla procura perchè riformulasse l’imputazione relativa alla rapina. Non vi è prova, infatti, che i cinque abbiano partecipato all’assalto ma - secondo l’accusa – avrebbero collaborato alla successiva fase. Per questo, a distanza di due anni dalla prima condanna, nei loro confronti è stata inflitta una seconda pena per la stessa vicenda per il reato di concorso morale in rapina.

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