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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:59

Rifiuti, rischio emergenza per 21 città del Barese

di ANTONIO GALIZIA
CONVERSANO - Rifiuti per strada nel Sud-Est Barese? Il rischio, scattato con la ferma opposizione del sindaco di Poggiardo (Lecce) allo smaltimento nel sito salentino dei rifiuti dei 21 comuni del Sud-Est e la decisione, assunta nelle scorse ore dalla Regione di cessare il conferimento oggi martedì 22, potrà essere solo evitato con l’individuazione di una nuova destinazione. Continua, dunque, il «tour» dei rifiuti del Barese. Dopo il sequestro dell’impianto di Martucci
Rifiuti, rischio emergenza per 21 città del Barese
di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Rifiuti per strada nel Sud-Est Barese? Il rischio, scattato con la ferma opposizione del sindaco di Poggiardo (Lecce) allo smaltimento nel sito salentino dei rifiuti dei 21 comuni del Sud-Est e la decisione, assunta nelle scorse ore dalla Regione di cessare il conferimento oggi martedì 22, potrà essere solo evitato con l’individuazione di una nuova destinazione.

Continua, dunque, il «tour» dei rifiuti del Barese. Dopo il sequestro dell’impianto di Martucci, da due anni al centro di una inchiesta della Procura, la società «Progetto e gestione Bari 5», titolare degli impianti di Conversano, ha dovuto prima conferire nella discarica di contrada Autigno a Brindisi, superando non poche resistenze da parte dell’amministrazione brindisina che si è rivolta anche al Tar della Puglia; ora con ordinanza numero 8/2014 ha ricevuto l’ok della Regione a conferire a Poggiardo. La decisione ha scatenato le vibrate proteste del Comune salentino, che ha visto accolte le proprie istanze: «A seguito delle giustificate proteste dell’amministrazione comunale e di alcuni consiglieri regionali - spiega il sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati - la Regione ha rivisto l’inaccettabile e scellerata decisione assunta con l’ordinanza numero 8 che prevedeva il conferimento nell’impianto di Poggiardo dei rifiuti prodotti nell’ex Ato Bari 5. L’amministrazione comunale - prosegue - che già costantemente denuncia il pesante impatto odorigeno dovuto all’impiantistica, aveva segnalato alle autorità competenti come i conferimenti avessero superato il limite massimo, di 150 tonnellate, previsto dalla stessa ordinanza con punte di 300 tonnellate al giorno. Così, alla Regione non è rimasto che correre ai ripari».

Infatti, dopo aver incontrato nella sede barese dell’assessorato all’Ambiente, gli amministratori salentini e quelli della «Progetto e gestione bacino Bari 5», la Regione ha comunicato «che i conferimenti di rifiuti presso l’impianto di Poggiardo cesseranno martedì 22 luglio». Con la stessa nota, il Servizio rifiuti della Regione ha inoltre comunicato al Comune di Poggiardo che saranno effettuati ulteriori approfondimenti riguardo «le emissioni sprigionate dall’impianto».

La presa di posizione assunta dal Comune salentino impone ora una soluzione alternativa: un altro «tour» per i rifiuti del Sud-Est. «Evitiamo una guerra fra poveri - è l’appello di Peppino Longo, consigliere regionale Udc - ma soprattutto evitiamo una nuova emergenza rifiuti: in questo momento la Puglia che cerca il rilancio turistico non può permettersi un danno di immagine così pesante. La situazione per lo smaltimento di rifiuti che non possono essere ospitati nella discarica Martucci è grave: da Poggiardo è arrivato il no e da mercoledì i camion provenienti dal Sud-Est non trasferiranno più la spazzatura nella discarica salentina. Va trovata una soluzione il prima possibile per evitare che i cassonetti restino stracolmi in un periodo come questo, con le temperature alte e con le città baresi e salentine piene di visitatori. Ed allora - conclude Peppino Longo - cerchiamo di evitare che si arrivi a situazioni così gravi e si trovi nel giro di poche ore la soluzione».

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