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Domenica 19 Novembre 2017 | 06:04

Alta velocità adriatica mozione «bipartisan» discussa alla Camera La battaglia della Gazzetta - L'Appello // LA PETIZIONE

ROMA - Si parlerà alla Camera della campagna della Gazetta del Mezzogiorno per avere treni ad alta velocità sulla dorsale adriatica. Una mozione, firmata da parlamentari pugliesi di tutti i partiti eccetto il Movimento 5 Stelle, sulla proposta di creare uno strumento a livello europeo per finanziare le infrastrutture prioritarie per la Ue in vari settori, tra i quali i trasporti, sarà discussa domani e votata martedì dall’aula. Per dichiarazione di voto, parlerà il primo firmatario, Dario Ginefra (Pd). (Nella foto Al Bano, testimonial della battaglia della Gazzetta e ideatore del concerto in programma il 21 settembre al Petruzzelli)
Alta velocità adriatica mozione «bipartisan» discussa alla Camera La battaglia della Gazzetta  - L'Appello // LA PETIZIONE
ROMA - Si parlerà alla Camera della campagna della Gazetta del Mezzogiorno per avere treni ad alta velocità sulla dorsale adriatica. Una mozione, firmata da parlamentari pugliesi di tutti i partiti eccetto il Movimento 5 Stelle, sulla proposta di creare uno strumento a livello europeo per finanziare le infrastrutture prioritarie per la Ue in vari settori, tra i quali i trasporti, sarà discussa domani e votata martedì dall’aula. Per dichiarazione di voto, parlerà il primo firmatario, Dario Ginefra (Pd).

La mozione, partendo dalla premessa che «questo nuovo strumento, denominato “Meccanismo per collegare l'Europa”, sosterrà le infrastrutture aventi una dimensione europea e a livello del mercato unico».

Che «tale strumento disporrà di una dotazione di 50 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, di cui saranno assegnati al settore dei trasporti 31,7 miliardi».

Che «tra i progetti viene introdotta la tratta Napoli-Bari-Lecce-Taranto nell'ambito del corridoio 5 Helsinki-La Valletta».

Che «nella seduta del 18 gennaio 2012 della 8a Commissione permanente del Senato è stata approvata la risoluzione, doc. XVIII, n. 125, con la quale si è espresso parere favorevole alla richiamata “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti”, osservando tuttavia, tra l'altro, che in previsione “di una rapida approvazione, da parte dell'Unione europea, della macroregione adriatico-ionica, sollecitata dalle mozioni recentemente approvate all'unanimità dal Senato” nella seduta dell'11 gennaio 2012, «si ritiene opportuno un supplemento di istruttoria svolta a livello di Unione europea sulla metodologia applicata per la definizione dei tracciati affinché... la prosecuzione del corridoio Baltico-Adriatico (n. 1) lungo la dorsale adriatica comprenda la direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce, in quanto tale prosecuzione costituisce elemento centrale per il sistema dei collegamenti all'interno della Macroregione e per il successo della stessa. Essa è di fondamentale importanza anche alla luce del fatto che nella nuova rete centrale non è più previsto il vecchio corridoio n. 8 Bari-Varna».

Che «la realizzazione della linea alta velocità/alta capacità sull'intera dorsale adriatica è indubbiamente riconducibile alla strategia della macroregione adriatico-ionica, la quale rappresenta senz'altro un'opportunità per il nostro Paese di prendere parte a quel grande processo di coesione europeo già avviato con successo in Europa con l'approvazione delle strategie macroregionali del Danubio e del Baltico».

Che «il prolungamento del corridoio baltico-adriatico (n. 1) ha un'importanza strategica per l'Italia perché consentirebbe un collegamento, ad elevati standard di qualità, tra il mare del Nord ed il mare Adriatico, favorendo altresì il collegamento tra i diversi distretti produttivi e le aree portuali dell'Adriatico».

Che «l'adeguamento dell'infrastruttura ferroviaria lungo la direttrice Milano-Lecce risulta indispensabile per il rilancio di una zona ad alto potenziale economico, anche in vista della prossima strategia macroregionale, oltre che necessario per colmare il gap tra le regioni del litorale adriatico sprovviste della linea ad alta velocità/alta capacità e quelle che invece ne beneficiano».

«Impegna il Governo: in prospettiva dell'approvazione della macroregione adriatico-ionica, ad assumere ogni iniziativa in sede europea per promuovere il prolungamento del corridoio baltico-adriatico (n. 1) lungo la direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce; ad individuare le misure necessarie a garantire un'adeguata programmazione in favore di progetti indirizzati all'ammodernamento della linea ferroviaria della dorsale adriatica, con particolare riferimento alla direttrice Milano-Lecce». La mozione è stata firmata anche dai deputati Rocco Palese (Fi), Antonio Leone (Ncd), Salvatore Matarrese (Sc), Nicola Fratoianni (Sel), Angelo Cera (Per l’Italia), Pino Pisicchio (Misto), Donatella Duranti (Sel), Lara Ricciatti (Sel), Stefano Quaranta (Sel), Toni Matarrelli (Sel), Arcangelo Sannicandro (Sel), Gianni Melilla (Sel), Annalisa Pannarale (Sel), Franco Cassano (Pd), Salvatore Capone (Pd), Vincenzo Amendola (Pd), Maria Amato (Pd), Francesco Sisto (Fi), Michele Bordo (Pd), Gaetano Piepoli (Per l’Italia), Emanuele Lodolini (Pd), Francesco Laforgia (Pd), Michele Pelillo (Pd), Colomba Mongiello (Pd), Antonio Distaso (Fi), Benedetto Fucci (Fi), Francesco Boccia (Pd), Alberto Losacco (Pd), Luciano Agostini (Pd), Gero Grassi (Pd), Liliana Ventricelli (Pd), Ernesto Carbone (Pd), Elisa Mariano (Pd), Mario Tullo (Pd), Antonio Castricone (Pd), Dorina Bianchi (Ncd).

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