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Giovedì 23 Novembre 2017 | 19:36

Procura Bari impugna proscioglimento ex sen. Alberto Tedesco

BARI – La Procura di Bari ha impugnato il proscioglimento dell’ex senatore Pd Alberto Tedesco e di altre nove persone nei confronti delle quali al termine dell’udienza preliminare nel luglio 2013, il gup Roberto Oliveri del Castillo aveva dichiarato il non luogo a procedere nel procedimento sugli accreditamenti delle cliniche private. In particolare, il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e il sostituto Francesco Bretone hanno proposto ricorso in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza di proscioglimento per i reati di abuso d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico e truffa
Procura Bari impugna proscioglimento ex sen. Alberto Tedesco
BARI – La Procura di Bari ha impugnato il proscioglimento dell’ex senatore Pd Alberto Tedesco e di altre nove persone nei confronti delle quali al termine dell’udienza preliminare nel luglio 2013, il gup Roberto Oliveri del Castillo aveva dichiarato il non luogo a procedere nel procedimento sugli accreditamenti delle cliniche private. In particolare, il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e il sostituto Francesco Bretone hanno proposto ricorso in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza di proscioglimento per i reati di abuso d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico e truffa.

Per la Procura "l'articolata architettura del disegno illecito posto in essere da Tedesco" e altri imputati tra cui ex amministratori della clinica Kentron di Putignano, "avrebbe meritato ben altro approfondimento ed attenzione da parte del giudice", il quale - dicono i pm – si sarebbe "limitato a escludere la responsabilità di Tedesco sulla base di argomenti generici e privi di qualunque aderenza alle acquisizioni investigative".

Scriveva il gup nelle motivazioni del proscioglimento, che le ipotesi accusatorie di abuso d’ufficio nei confronti dell’ex senatore Tedesco erano "infondate", censurando i presupposti politici dell’azione amministrativa, sindacabili in sede amministrativa e contabile ma non in sede penale".

L’ex parlamentare, all’epoca dei fatti contestati assessore pugliese alla Salute, è imputato in un altro processo sulla gestione della sanità regionale tra il 2005 e il 2009. Nell’ambito di questo fascicolo, accusato anche di associazione per delinquere, Tedesco è stato arrestato nel marzo 2013.

Intanto oggi è iniziato al Tribunale di Bari il processo nei confronti degli altri 33 imputati rinviati a giudizio per gli accreditamenti con le accuse a vario titolo, di abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, truffa, corruzione, peculato, rivelazione del segreto d’ufficio e un episodio di estorsione per aver minacciato e poi licenziato due infermieri di una casa di cura. Regione, Asl di Foggia, nove professionisti pugliesi titolari di laboratori e studi dentistici e una clinica privata di Adelfia si sono costituiti parte civile.

I giudici hanno stralciato la posizione di quattro imputati disponendo la trasmissione degli atti alla Procura di Foggia per competenza territoriale. Il processo nei confronti degli altri 29 imputati proseguirà il prossimo 2 ottobre. L’inchiesta è partita nel 2007 dalla clinica Kentron di Putignano di Angelo Rocco Colonna e Francesco Ritella. Per l’accusa la struttura avrebbe ottenuto per cinque anni dal 2007 al 2011 un ingiusto profitto quantificato in oltre 7 milioni e 800mila euro. Nell’ indagine oltre alla clinica Kentron la Procura avrebbe accertato accreditamenti illeciti con altre 6 strutture sanitarie.

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