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Giovedì 23 Novembre 2017 | 19:29

Bari, ok al bilancio 2013 va in «pensione» il vecchio consiglio

BARI - Dopo la seduta deserta di ieri, il (vecchio) consiglio comunale va in pensione approvando (29 voti a favore, 4 astenuti e tre contrari) il bilancio del 2013: a tenere la relazione il neo sindaco, Antonio Decaro, nella veste di assessore ad interim al Bilancio a causa del congelamento del vicesindaco Partipilo per un presunto conflitto di interessi. Si prevedono ritardi sulla tabella di marcia del preventivo 2014 che prevede la nuova Tasi, visti i tempi lunghi per la proclamazione del nuovo consiglio comunale. Decaro: eredito un bilancio solido
Bari, consiglieri assenti salta seduta sul Bilancio
Bari, ok al bilancio 2013 va in «pensione» il vecchio consiglio
BARI - Via libera al bilancio 2013 da parte del (vecchio) consiglio comunale sia pure in ritardo rispetto alla tabella ufficiale di marcia che prevedeva il sì entro il 30 giugno. In aula era presente anche il centrodestra che ha votato contro, nonchè i due assessori congelati Tomasicchio e Petruzzelli che, cessata la carica di consigliere delle vecchie assise, potranno ora assumere ufficialmente l'incarico di assessori nella nuova giunta.

A tenere la relazione è stato il nuovo sindaco, Antonio Decaro (Pd) assistito dal dirigente della Ragioneria e dai due revisori dei conti. Il primo cittadino vive una situazione un po' anomala: oggi siedeva in un'aula con il vecchio consiglio mentre per il «suo», eletto al primo turno elettorale del 25 maggio, dovrà attendere l'esito della proclamazione da parte della commissione centrale elettorale, prevista non prima di fine mese.

Una tempistica che farà quesia certamente slittare anche l'approvazione del bilancio preventivo di quest'anno per cui la legge fissa il 31 luglio come soglia massima per l'approvazione. Un documento atteso e impegnativo dal punto div ista politico per la nuova amministrazione visto che fisserà la regole della Tasi, la nuova imposta che colpisce le abitazioni (indifferentemente prime e seconde case oltre a immobili diversi) e che in alcuni casi si può cumulare con l'Imu entro il limite massimo previsto per la stessa imposta municipale.

Nel corso della seduta si è provveduto alla surroga dei due consiglieri nel frattempo eletti nei municipi: al posto di Andrea Dammacco, proclamato presidente del secondo municipio, è subentrato Angelo Caruso. Mentre, al posto di Posca, proclamato consigliere al primo municipio (ha perso la corsa alla presidenza) è subentrato Michele caradonna, primo degli eletti (ma non  ancora proclamato) nella lista Decaro sindaco. Il consigliere, che scatta al posto di Psca nella vecchia lista del Pdl ha annunciato di far parte del Gruppo misto.

"Eredito un bilancio solido – ha commentato Decaro – con un fondo cassa da 170 milioni di euro che però non possiamo utilizzare per via del Patto di stabilità". Un Patto "che – ha precisato – abbiamo rispettato nonostante un taglio dei trasferimenti statali da 55 milioni, senza aumentare le tasse e mantenendo i servizi ai cittadini, avendo recuperato 33 milioni dalla lotta all’evasione fiscale".

"Ora – ha concluso – abbiamo cominciato a lavorare sul bilancio preventivo: rientriamo tra i 51 Comuni che dovranno introdurre il bilancio armonizzato, un tema che si aggiunge alla ristrettezza dei fondi statali".

Quanto al presunto conflitto di interesse del vicesindaco e assessore al Bilancio, Angela Partipilo (segretario generale della Camera di Commercio di Bari, ndr) su cui si attende il parere dell’Autorità nazionale per l’anticorruzione, Decaro spiega che fino ad allora "terrò io le deleghe".

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