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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:28

Violenta e sfrutta convivente disabile arrestato un serbo

BARI - La donna, bulgara, ha denunciato che sostava per molte ore al giorno per strada, costretta dal suo convivente a chiedere l’elemosina, nonostante la sua completa disabilità motoria, con ripetute minacce di morte per lei e la sua famiglia. Ha poi raccontato nel dettaglio numerosi episodi di violenza subita: è stata accompagnata al Policlinico, dove i sanitari le hanno prestato le cure del caso e le hanno diagnosticato la rottura di un dente, varie ecchimosi su tutto il corpo e alcune lesioni. L'uomo, 34 anni, è in carcere
Violenta e sfrutta convivente disabile arrestato un serbo
BARI - Violenza sessuale aggravata con abuso delle condizioni di inferiorità fisica della vittima che ha una disabilità motoria permanente, minacce gravi, maltrattamenti in famiglia, riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù, e lesioni personali: sono le accuse nei confronti di un cittadino serbo, V.S., 34 anni, con precedenti di polizia che è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura di Bari, nella centralissima piazza Umberto.

In particolare nelle primo pomeriggio di sabato, gli agenti hanno notato in corso Cavour la presenza di una donna disabile, seduta su una sedia a rotelle, che ha richiamato con un cenno della mano il loro intervento. Con un filo di voce e molto impaurita, ha riferito che sostava per molte ore al giorno per strada, costretta dal suo convivente a chiedere l’elemosina, nonostante la sua completa disabilità motoria, con ripetute minacce di morte per lei e la sua famiglia.

I poliziotti, dopo aver fatto giungere sul posto il 118, garantendole l’assistenza medica, si sono messi alla ricerca del malvivente, con l’aiuto di altri equipaggi fino a quando non l’hanno rintracciato.

La donna ha poi raccontato nel dettaglio numerosi episodi di violenza subita da V.S., anche di tipo sessuale, specificando di aver patito l’ultimo proprio la sera prima. Quindi è stata accompagnata al Policlinico, dove i sanitari le hanno prestato le cure del caso e le hanno diagnosticato la rottura di un dente, varie ecchimosi su tutto il corpo e alcune lesioni riconducibili alla violenza sessuale subita la sera prima, giudicandola guaribile in 20 giorni.

Gli agenti, dopo aver eseguito una perquisizione a carico dell’uomo, durante la quale hanno trovato le chiavi di un’abitazione in un comune limitrofo a
Bari, si sono recati nella casa dove hanno trovato elementi utili per il riscontro di quanto dichiarato dalla vittima. Sul posto la Polizia Scientifica ha effettuato dei rilievi. L’uomo è stato portato in carcere.

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