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Domenica 19 Novembre 2017 | 19:04

Business sui neonati indagini anche in Puglia

BARI - Inchiesta della procura di Chieti in otto province di quattro Regioni d’Italia (Lazio, Abruzzo, Puglia e Lombardia) su un primario universitario, il prof. Giuseppe Sabatino, 64 anni (ai domiciliari) che, all’atto delle dimissioni dei pazienti prescriveva o indicava ai genitori i prodotti delle due aziende che incrementavano le vendite, ricompensando il sanitario con provvigioni in denaro o viaggi. Denunciati altri 10 medici fra Taranto, Bari, Potenza, Pescara e Teramo. Indagini partite per le molestie a una paziente
Business sui neonati indagini anche in Puglia
BARI - I carabinieri del Nas di Pescara, con il supporto di militari dell’Arma territoriale, hanno eseguito in otto province di quattro Regioni d’Italia (Lazio, Abruzzo, Puglia e Lombardia) 5 misure cautelari agli arresti domiciliari e 10 decreti di perquisizione. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura di Chieti.

giuseppe sabatinoL’attività investigativa ha consentito di smascherare gli illeciti comportamenti di un medico primario universitario - Giuseppe Sabatino, ordinario all'Università d'Annunzio di Chieti e primario di neonatologia all'ospedale Colle dell'Ara - e quattro rappresentanti di due note aziende produttrici di alimenti per l’infanzia che avevano posto in essere atti corruttivi. .

Le intercettazioni video-ambientali hanno permesso di accertare episodi di corruzione realizzati dal professore con il concorso di rappresentanti di aziende produttrici di integratori e alimenti per neonati.

Infatti, il medico, all’atto delle dimissioni dei pazienti prescriveva o indicava ai genitori i prodotti delle due aziende che incrementavano le vendite, ricompensando il sanitario con provvigioni in denaro o altri benefici. L'inchiesta parte da una denuncia per presunti abusi sessuali commessi dal professore 64enne durante una visita medica in ospedale. Le intercettazioni telefoniche successive a questa prima denuncia hanno permesso ai carabinieri di scoprire un presunto episodio di corruzione, in cui i corruttori sarebbero tre informatori che lavorano per una casa farmaceutica, oltre a un altro di una seconda ditta. Entrambe le case avrebbero pagato o promesso di pagare una tangente di 10mila euro in cambio della prescrizione alle pazienti del professor Sabatino di particolari marche di latte in polvere e integratori alimentari per i loro bambini. Al professore sarebbero stati promessi anche dei viaggi premio.

Oltre al prof. Sabatino, si trovano da questa mattina ai domiciliari  Marco D'Errico di Roma, ma originario di Lecce, Gabriele Bellia di San Vittore Olona (Milano), oltre a Luigi Leccese e Antonio De Panfilis, entrambi pescaresi.

Denunciati altri dieci medici, di varie località italiane (province di Taranto, Bari, Potenza, Pescara e Teramo), a carico dei quali sono stati raccolti elementi che sono oggetto di ulteriori accertamenti, per valutare responsabilità corruttive nei loro confronti con il concorso degli agenti di zona. Le perquisizioni domiciliari hanno consentito di sottoporre a sequestro pc e documentazione d’interesse investigativo al vaglio dei Carabinieri del Nas di Pescara

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