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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:21

Conflitto di interessi Stop ai contributi sul libro dell'assessore

di LIA MINTRONE
BARI - Dopo le polemiche sul conflitto di interessi la Camera di commercio sospende i contributi per l'acquisto deli libro edito dalla società del neo assessore comunale al commercio: siamo in un momento di spensindg review, abbiamo problemi nel bilancio. A dare il via libera all'acqusto sarebbe stata Angela Partipilo dirigente dell'ente camerale e anche lei neo assessore al Bilancio (congelato)- L'on. Sisto (Forza Italia) attacca: la fiera del libro Palone/Partipilo frutto di una vecchia politica
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LIA MINTRONE

BARI - La Giunta della Camera di Commercio di Bari ha passato la mano. Nella seduta di ieri pomeriggio, tutte le richieste di acquisti o contributi che, quotidianamente arrivano all’Ente camerale, sono state congelate. «Siamo in un momento di spending review - riferisce il presidente, Sandro Ambrosi - abbiamo problemi nel bilancio del 2014 e, nella giunta di ieri, non abbiamo parlato né di quel punto all’ordine del giorno né di altri impegni di spesa». «Quel punto» a cui fa riferimento Ambrosi è la richiesta, inoltrata dall’Autorità Portuale del Levante il 19 giugno scorso, di acquistare copie di un volume dal titolo La città dell’olio di Pasquale B. Trizio, pubblicato dalla casa editrice Gelsorosso della quale è proprietaria Carla Palone, il neoassessore allo Sviluppo Economico, al Commercio e alla Fiera del Levante del Comune di Bari.

In molti si erano interrogati sulla esistenza di un eventuale conflitto di interessi visto che, nel frattempo, Carla Palone ha assunto un ruolo istituzionale nella giunta comunale. Inoltre, la disponibilità finanziaria per effettuare eventualmente l’operazione, era stata accertata da Angela Partipilo, segretario generale della Camera di Commercio e assessore al Bilancio e vicesindaco in stand-by della giunta Decaro. Insomma, ci si chiedeva se fosse il caso che la Camera di Commercio acquistasse copie di un volume edito da un assessore del Comune. E ci si aspettava che, almeno su questo punto, la giunta camerale non congelasse ogni decisione ma decidesse di eliminarlo a priori. Proprio per evitare chiacchiericci. «Il presidente non può entrare nel merito di una decisione - ribatte Ambrosi - è la giunta, cioè l’organo politico, che può farlo, è l’unico sovrano, da parte mia sarebbe stata una scorrettezza».

C’è da dire che la Camera di Commercio ha altri grattacapi alla luce di una riforma sui contributi agli enti camerali che il governo Renzi sta valutando per il 2015 e che, se andasse in porto, vedrebbe decurtare il bilancio del 50% rispetto a quello attuale. «Prima di parlare di nuovi impegni di spesa - rintuzza Ambrosi - bisogna vedere che fine facciamo».

Intanto, il centrodestra coglie la palla al balzo e cavalca «quel punto» all’ordine del giorno. «Alle incompatibilità diffuse, si aggiunge la mancanza di trasparenza - scrive in una nota l’onorevole forzista Francesco Paolo Sisto - la giunta Decaro parte male e marcia peggio. La “fiera del libro” Palone/Partipilo costituisce il riscontro di una prassi politica fatta di vecchie immagini di repertorio, in cui il film è sempre quello dello scambio, diretto o indiretto che sia, con modalità variegate e originali. E sia chiaro: i provvedimenti si valutano nel momento in cui vengono assunti, sicché la Camera di Commercio farebbe bene a meditare sull'acquisto di volumi dal costo, non popolare, di ben 24 euro ciascuno».

Ma, per ora, la Camera di Commercio ha deciso di congelare la pratica. La richiesta dell’Autorità Portuale del Levante resta, dunque, agli atti dell’ente.

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