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Martedì 21 Novembre 2017 | 22:15

«Falsi allarmi sui vaccini» Vendola denuncia medico

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - La medicina ufficiale esclude qualunque correlazioni tra i vaccini e l’autismo. È una storia vecchia, nata in Inghilterra a fine anni ’90 da un articolo della rivista scientifica Lancet. Dieci anni dopo si scoprì che l’autore, un medico, era a libro paga di un avvocato specialista in risarcimenti. Eppure, periodicamente, il problema torna a galla. E l’epicentro di questo focolaio di disinformazione, stavolta, è la Puglia.
«Falsi allarmi sui vaccini» Vendola denuncia medico
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - La medicina ufficiale esclude qualunque correlazioni tra i vaccini e l’autismo. È una storia vecchia, nata in Inghilterra a fine anni ’90 da un articolo della rivista scientifica Lancet. Dieci anni dopo si scoprì che l’autore, un medico, era a libro paga di un avvocato specialista in risarcimenti. L’articolo fu ritirato, gli autori della ricerca chiesero scusa. Eppure, periodicamente, il problema torna a galla. E l’epicentro di questo focolaio di disinformazione, stavolta, è la Puglia. I vertici del sistema sanitario regionale sono molto preoccupati: da inizio anno le Asl hanno registrato un consistente calo delle vaccinazioni obbligatorie, con un picco del -17% nella Asl Bat.
Probabilmente non è un caso, visto che il fascicolo aperto dalla Procura di Trani dopo l’esposto presentato dai genitori di un bambino ha fatto molto rumore. E crea allarme.

Alcune sere fa, a Polignano, il governatore Nichi Vendola è stato pesantemente contestato da una madre proprio per i vaccini. E oggi si scopre che già a fine maggio la Regione aveva presentato al pm tranese Michele Ruggiero un proprio esposto. Un documento pesante, firmato dal direttore dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario: nel mirino c’è Massimo Montinari, il controverso medico (barese di nascita, fiorentino di adozione) che da anni porta avanti la sua campagna antivaccinale con il Comilva, il Movimento italiano per le libertà vaccinali che sta battendo la Puglia palmo a palmo.
Il punto è che Montinari ha accusato l’Osservatorio regionale di «ricevere finanziamenti dalla Novartis», una delle case produttrici dei vaccini trivalenti. Una circostanza che viene definita «falsa», al pari dell’affer mazione secondo cui il vaccino trivalente (rosolia, morbillo, parotite) possa provocare l’autismo. Una circostanza che i dati, semplicemente, escludono: «Per quanto riguarda la Regione Puglia - scrive Germinario -, a fronte del raggiungimento di livelli ottimali di copertura vaccinale negli ultimi dieci anni, si osserva una stima di incidenza dei disturbi dello spettro autistico sostanzialmente stabile». Ma c’è di più. Sarebbe Montinari, secondo la Regione, che tenta di lucrare sulle paure dei genitori.

«Secondo le informazioni recentemente circolate sulla stampa, il Montinari sottoporrebbe presso il proprio ambulatorio molti bambini autistici a onerosi trattamenti. Inoltre, alle famiglie di detti bambini viene proposta, sempre a titolo oneroso, consulenza medico legale finalizzata all’ottenimento dell’indennità di cui alla legge 210/1992 e dell’indennizzo accessorio da valutarsi in sede civile». «Con questa opera di disinformazione», prosegue l’esposto, «Montinari non solo crea allarme nella popolazione aumentando il rischio di epidemie legate all’abbassamento delle coperture vaccinali, ma persegue il proprio interesse personale attraverso l’arruolamento di famiglie di pazienti autistici».

La «Gazzetta» ieri ha cercato invano di contattare Montinari, che sulla sua pagina Facebook si definisce «vittima di persecuzione». Ma per ascoltarne le tesi, è sufficiente rintracciare su Internet la registrazione del dibattito svolto a Trani l’11 gennaio. Titolo: «Vaccini e autismo, tutto quello che c’è da sapere». Relatore, insieme a Montinari, anche il pm Ruggiero.

Nel frattempo, la questione- vaccini sta facendo un enorme rumore. E gli specialisti si mobilitano. «La crescente insicurezza ingeneratasi nei genitori a seguito della intensa campagna antivaccinale, priva di qualsiasi fondamento scientifico, condotta metodicamente negli ultimi mesi nel territorio regionale, compromette seriamente i risultati faticosamente raggiunti negli ultimi decenni», scrivono in una lettera i direttori dei 6 dipartimenti di prevenzione delle Asl, che chiedono all’assessore alla Salute «ogni utile iniziativa a difesa della salute della popolazione compreso, qualora ritenuto opportuno, il ricorso all’autorità giudiziaria».
I dati sulle campagne vaccinali, spiegano dalla Regione, sono infatti molto preoccupanti. E le conseguenze, purtroppo, si registrano giorno dopo giorno. Il 30 maggio, a Bari, è deceduta al Policlinico una 18enne che nei giorni precedenti aveva lavorato come rappresentante di lista in un seggio elettorale. È stato accertato che la causa del decesso è il meningococco C, uno dei ceppi più diffusi in assoluto, per il quale da 15 anni esiste un vaccino non obbligatorio. Nel 2006 la Asl aveva invitato per 3 volte la famiglia della 18enne a presentarsi per la vaccinazione: quell’invito non è mai stato raccolto.

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