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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:54

Risultava disoccupato aveva auto e beni lusso

BARI - I Carabinieri della compagnia di Andria stanno eseguendo un'ordinanza di sequestro preventivo di beni per un milione di euro emessa dal tribunale di Trani, su richiesta della procura, nei confronti di un 46enne che risulta percepire un assegno di disoccupazione ma ha un appartamento di lusso, 3 automobili, un negozio di articoli per la casa, due...
Risultava disoccupato aveva auto e beni lusso
BARI - I Carabinieri della compagnia di Andria stanno eseguendo un'ordinanza di sequestro preventivo di beni per un milione di euro emessa dal tribunale di Trani, su richiesta della procura, nei confronti di un 46enne che risulta percepire un assegno di disoccupazione ma ha un appartamento di lusso, 3 automobili, un negozio di articoli per la casa, due scooter, due conti correnti bancari e quote societarie. L'uomo, arrestato per spaccio continuato di cocaina,hashish e marijuana, è attualmente sotto processo per queste accuse.

Gli accertamenti patrimoniali hanno evidenziato disponibilità di beni mobili e immobili, per un valore stimato di un milione di euro circa, assolutamente sproporzionata rispetto all'esiguo reddito di 658 euro al mese, comprensivo di indennità di disoccupazione e assegni familiari. Inoltre, negli ultimi anni il 46enne ha acquistato e rivenduto 29 autoveicoli e 13 motocicli. Il provvedimento è stato emesso ai sensi della legislazione antimafia che consente, anche per altri reati, tra cui lo spaccio di stupefacenti, di sequestrare i beni di cui l'interessato non è in grado di dimostrare la legittima provenienza.

Il provvedimento cautelare diverrà confisca nel caso di condanna definitiva e i beni transiteranno nel patrimonio dello Stato. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10 presso la Procura della Repubblica di Trani alla presenza del Procuratore Capo, dott. Carlo Maria Capristo e del comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, col. Rosario Castello

TRA I BENI ARAZZI E GIOIELLI - Ci sono anche arazzi di valore, gioielli e attività commerciali tra i beni per un valore complessivo di un milione di euro sequestrati oggi dai carabinieri di Andria, coordinati dalla Procura di Trani, al pluripregiudicato Emanuele Melillo, di 46 anni, che riceveva un assegno di disoccupazione dichiarando un reddito pari a 650 euro al mese.

Il sequestro eseguito oggi riguarda un appartamento ad Andria, completo di arredi, apparati tecnologici (frigoriferi, televisori, lavatrici, impianto stereo, computer, impianto di condizionamento, impianto di videosorveglianza) e tutti i beni di valore (gioielli, denaro, quadri, arazzi). Sequestrati anche un posto auto, due automobili (una Lancia Musa e una Chevrolet Captiva), quattro moto (un Piaggio Scarabeo, due Yamaha 125 e un Booster Mbk), l’attività commerciale 'Idea per la casa', una quota societaria pari a 5mila euro della società G.M. Cars Srl e due conti correnti. L'intero patrimonio è stato affidato ad un custode giudiziario non essendo concessa la facoltà d’uso nemmeno ai familiari. Contestualmente ai sequestri, Melillo è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di un anno e sei mesi.

UN ANNO E MEZZO DI INDAGINI - Le indagini sono state avviate il 18 gennaio 2013, giorno in cui Melillo fu arrestato per detenzione ai fini di spacci di sostanze stupefacenti. In quella operazione furono arrestati anche due coniugi e quattro spacciatori che, stando all’ipotesi accusatoria, collaboravano con Melillo. Furono inoltre sequestrati circa 170 dosi di hascisc, cocaina e marijuana, materiale per il confezionamento della droga, 870 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita e un impianto di videosorveglianza installato per eludere i controllo delle forze dell’ordine.
Dai successivi accertamenti patrimoniali è emerso che Melillo e il suo intero nucleo familiare vivevano, ufficialmente, con un reddito di 650 euro mensili, comprensivi di indennità di disoccupazione agricola erogata dall’Inps e assegni familiari erogati dal Comune di Andria. Il 46enne avrebbe avuto a disposizione tuttavia mezzi economici tali da acquistare e rivendere, in pochi anni, 29 auto e 13 moto.

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