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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:20

«I politici riscoprano la gente» Nuovo libro di Formicola

di LUCA BARILE
BARI - Il cuore del problema è in fin dei conti un metodo di lavoro. «Scambiare le emozioni della gente con gli obiettivi della politica al momento opportuno». Pronunciata da Michele Emiliano (Pd), gli amanti della psicologia politica devono averla interpretata come una mezza confessione sul metodo (lecito) di aumentare consensi.
«I politici riscoprano la gente» Nuovo libro di Formicola
di LUCA BARILE

BARI - Il cuore del problema è in fin dei conti un metodo di lavoro. «Scambiare le emozioni della gente con gli obiettivi della politica al momento opportuno». Pronunciata da Michele Emiliano (Pd), gli amanti della psicologia politica devono averla interpretata come una mezza confessione sul metodo (lecito) di aumentare consensi. L’ex sindaco lo ha detto ieri intervenendo ad un dibattito sui contenuti, sia quelli espliciti e sia quelli da decriptare, di «Suite per archi e voto di scambio», il nuovo libro di Carmela Formicola, capocronista della Gazzetta, edito da Florestano e presentato al circolo Barion. Fedele al personaggio dalla baresità ad oltranza («abbiamo quasi l’obbligo, in questa città, di essere un po’ cinici»), Emiliano ha spiegato: «Ho avuto l’impressione - ha detto riferendosi al libro - che sia stato un modo elegantissimo per vendicarsi delle cose che a livello locale si è stati costretti a scrivere».

«Viviamo in un presente in cui a volte la realtà supera la fantasia», ha commentato invece l’avvocato Luigi Paccione, candidato sindaco alle ultime elezioni, a capo della lista «Convochiamoci per Bari». Paccione ha sottolineato le storture di una campagna elettorale «incentrata sulla preponderanza della comunicazione rispetto ai contenuti». Un discorso da intellettuale, quello di Paccione, ma intermezzato da bordate politiche. Come il riferimento, non casuale rispetto alla trama del libro (un mondo di amministratori spregiudicati, ma con estro), alle politiche degli ultimi anni sulle periferie. Un esempio di «spettacolo che riesce a catturare il consenso della gente, ma senza intervenire sui bisogni della persone». Perché fu a San Pio, in origine Enziteto, che la prima giunta Emiliano intervenne con una rivoluzione toponomastica reintitolandone le via alla Concordia, all’Amicizia e via dicendo. È proprio in una periferia, fino a qual momento ignorata, che si reca il candidato sindaco immaginato da Formicola nel suo libro, in vista del ballottaggio decisivo che lui teme di perdere. Nella periferia scoperta in ritardo e prontamente utilizzata, il primo cittadino organizza un concerto fantasmagorico che riesce a coinvolgere la gente a tal punto da risultare decisivo per l’in - sperata vittoria elettorale.

«Dobbiamo ammetterlo, nella campagna elettorale ogni persona diventa un elettore - ha poi commentato Filippo Melchiorre, consigliere comunale riconfermato, di Fratelli d’Italia - Alleanza nazionale, anche lui protagonista del dibattito, moderato dall’attore Antonio Stornaiolo. «Ma per non cadere nel voto di scambio - ha aggiunto - il segreto è non fare il candidato medio, quello che inizia a sorridere alla gente tre mesi prima delle votazioni». Infine il parlamentare Francesco Paolo Sisto (Forza Italia): «Le analisi come quella di Carmela Formicola ci suggeriscono che l’unico scambio possibile è utilizzare le grandi emozioni, come quelle del concerto in periferia, per fare la buona politica, quella del ritorno alle certezze della vita, alle cose belle e semplici che tutti si aspettano».

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