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Domenica 19 Novembre 2017 | 17:15

Bari, in manette affiliati ai clan Scu Va in cella anche il boss

BARI - Eseguiti a Bari arresti per i reati di associazione di tipo mafioso, reati contro la persona, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi da fuoco. L'operazione, spiegano gli investigatori, “rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa nei confronti di esponenti dei clan Di Cosola e Stramaglia, alleatisi tra loro per la gestione del traffico di sostanze stupefacenti, facenti capo al medesimo vertice e territorialmente distribuite nei comuni di Bari, Valenzano, Giovinazzo, Triggiano, Bisceglie, Sannicandro di Bari, Bitritto, Rutigliano, Palo del Colle, Adelfia e zone limitrofe”. In manette anche Cosimo Di Cosola, classe 1972, fratello di Antonio, già detenuto. Cosimo di Cosola è considerato dagli investigatori il reggente del clan omonimo operante nei comuni di Bari, Giovinazzo, Bisceglie e hinterland barese
Bari, in manette affiliati ai clan Scu Va in cella anche il boss
BARI – Sono 28 le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare (24 le misure eseguite di cui 21 in carcere e tre ai domiciliari) emessa dal gip del Tribunale di Bari Gianluca Anglana su richiesta del pm Antimafia Francesca Romana Pirrelli nei confronti di altrettanti presunti affiliati ai clan Di Cosola e Stramaglia.

L'indagine, chiamata 'Hinterland 2», prende avvio tra il 2007 e il 2008 dopo alcuni fatti di sangue sintomo – secondo gli investigatori – di frizioni tra i due gruppi criminali che poi, testimoniano gli accertamenti della Squadra Mobile di Bari e dello Sacra Corona Unita (Scu), si organizzano grazie alla mediazione del clan Parisi di Japigia per una duratura 'pax mafiosà che avrebbe loro consentito di gestire liberamente i traffici illeciti.

Oltre al traffico di armi e droga, l’inchiesta – secondo quanto si è saputo – avrebbe accertato sospetti rapporti tra alcuni affiliati al clan e imprenditori locali che sarebbero stati costretti, pur non essendoci specifiche contestazioni di estorsione, ad assumere o ad acquistare determinati prodotti alimentari, come latte e farina.

Dalle indagini emerge anche che alcuni esponenti di spicco del clan Di Cosola si sarebbero spesi per procurare voti ad alcuni candidati alle elezioni amministrative di Adelfia del 2012. Nelle oltre 400 pagine dell’ordinanza di arresto sono inoltre testimoniate, anche sulla base delle parole di collaboratori di giustizia, le attività di gestione dei servizi di sicurezza presso alcune discoteche di Bisceglie e Giovinazzo. Gli arresti, eseguiti da circa 300 agenti di Polizia, hanno riguardato i territori di Bari, Milano, Taranto, Adelfia, Valenzano, Giovinazzo, Triggiano, Bisceglie, Sannicandro di Bari, Bitritto, Rutigliano e Palo del Colle.

Contestualmente agli arresti è in corso di notifica l’avviso di chiusura delle indagini preliminare nei confronti di 72 persone.

Agli arrestati la Dda contesta, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla commercializzazione di droga, tentato omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco, anche da guerra, con l'aggravante del metodo mafioso. Tra le persone arrestate, tutti pregiudicati, ci sono il 42enne Cosimo Di Cosola, fratello del boss Antonio detenuto al 41 bis, il 35enne Domenico Stramaglia e il 35enne Paolo Masciopinto, simbolo della nuova alleanza tra le due famiglie perchè imparentato con entrambe.

Eseguiti anche decreti di sequestro preventivo di beni mobili e immobili (6 auto, 7 moto, 13 appartamenti, 6 imprese tra bar e fruttivendoli, 2 terreni). Durante le perquisizioni eseguite contestualmente agli arresti sono stati inoltre sequestrati contanti per 20mila euro e circa un chilogrammo di cocaina. Nel corso delle indagini la Polizia ha arrestato in flagranza altre 20 persone e sequestrato 1 chilo di cocaina, 23 chili di marijuana, 11 chili di hascisc, 100 grammi di eroina, 100 grammi di anfetamine e metanfetamine, 19 pistole, 1 mitragliatrice Skorpion, 1 kalashnikov, 3 fucili, 1000 munizioni, 5 giubbotti antiproiettile, un silenziatore e un puntatore laser per pistola.

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