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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:31

Fitto (Fi) impugna sentenza appello su risarcimento Regione

BARI – La difesa dell’ex ministro Raffaele Fitto ha impugnato la sentenza con cui la Corte di Appello di Bari, nel dicembre 2013, lo ha condannato al risarcimento danni nei confronti della Regione Puglia, di cui all’epoca – nel 2004 - era presidente, relativamente ad un episodio di falso ideologico (dal quale è stato prosciolto per prescrizione) nell’ambito di uno stralcio del processo 'Fiorità sull'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di 11 Residenze Sanitarie Assistite (Rsa). Gli avvocati Francesco Paolo Sisto e Luciano Ancona, difensori dell’europarlamentare ed ex ministro di Forza Italia, hanno fatto ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza e l’assoluzione nel merito (per l’imputazione prescritta) come già annunciato all’indomani del deposito delle motivazioni, nel marzo scorso
Fitto (Fi) impugna sentenza appello su risarcimento Regione
BARI – La difesa dell’ex ministro Raffaele Fitto ha impugnato la sentenza con cui la Corte di Appello di Bari, nel dicembre 2013, lo ha condannato al risarcimento danni nei confronti della Regione Puglia, di cui all’epoca – nel 2004 - era presidente, relativamente ad un episodio di falso ideologico (dal quale è stato prosciolto per prescrizione) nell’ambito di uno stralcio del processo 'Fiorità sull'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di 11 Residenze Sanitarie Assistite (Rsa).

Gli avvocati Francesco Paolo Sisto e Luciano Ancona, difensori dell’europarlamentare ed ex ministro di Forza Italia, hanno fatto ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza e l’assoluzione nel merito (per l’imputazione prescritta) come già annunciato all’indomani del deposito delle motivazioni, nel marzo scorso. Secondo i giudici d’appello, il falso ideologico sarebbe stato commesso da Fitto "in qualità di autore mediato”, e la Regione ne avrebbe subito un danno. Per un altro episodio di falso, sempre nello stesso procedimento, Fitto è stato assolto con formula piena.

La vicenda riguarda uno stralcio del processo 'La Fiorità su una presunta tangente da 500mila euro che Fitto avrebbe ricevuto dall’editore romano Giampaolo Angelucci per l’illecito finanziamento del suo partito 'La Puglia Prima di Tuttò. Questo processo si è concluso in primo grado nel 2013 con una condanna per l’ex ministro a 4 anni di reclusione, tre dei quali condonati per indulto.

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