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Lunedì 20 Novembre 2017 | 20:00

«Una estate fa» In sette nella «126» guidata da mio padre

di UCCIO DE SANTIS
Il ricordo dell’estate sempre bello, soprattutto da piccolo quando, finita la scuola, rimaneva solo il tempo per divertirsi. Un ricordo va alla spiaggia di San Francesco, dove mia padre portava i suoi 4 figli e 2 cugini nella sua 126 con la sosta obbligatoria a fare benzina mettendo nel serbatoio 1000 e 1000. Traduzione: 1000 lire di benzina super e 1000 lire di benzina normale…
«Una estate fa» In sette nella «126» guidata da mio padre
di UCCIO DE SANTIS

Il ricordo dell’estate sempre bello, soprattutto da piccolo quando, finita la scuola, rimaneva solo il tempo per divertirsi. Un ricordo va alla spiaggia di San Francesco, dove mia padre portava i suoi 4 figli e 2 cugini nella sua 126 con la sosta obbligatoria a fare benzina mettendo nel serbatoio 1000 e 1000. Traduzione: 1000 lire di benzina super e 1000 lire di benzina normale… Credetemi, sembra strano ma mi è rimasto talmente in testa da riportarlo in questo racconto.
Io ero sempre seduto in ginocchio sul sedile posteriore e mi divertivo a guardare le macchine che ci seguivano, anche perché ad ogni minima curva era inevitabile cadere perdendo l’equilibrio…Anche mia madre alla guida era più spericolata rispetto ad ora !!! Altro bellissimo ricordo è la prima villa a Rosa Marina dove ci si trasferiva da giugno a settembre e piano piano il ricordo di Bari era sempre più lontano… Sembrava un viaggio lunghissimo quello tra Bari e Rosa Marina , considerando che la strada era tutta a una corsia, meglio non raccontare cosa succedeva nei pressi di Cozze…

Però la mia Estate era forse gia una fase di sperimentazione per quello che sarebbe diventato il mio lavoro , mi cimentavo in serate di cabaret nelle ville di amici o addirittura nei locali del villaggio… Di giorno tanto mare e tanto sole, e via la passione del nuoto che mi portò ad organizzare una manifestazione che ancora oggi è nella storia di Rosa Marina, «La traversata dal Faro di Torre Canne alla spiaggia Rodos di Rosa Marina», riuscendo a coinvolgere imbarcazioni che mi seguivano, e poi all’arrivo tantissima gente che mi aspettava dopo la mia traversata durata per l’esattezza 5 ore e 15 minuti. Fu veramente una grande festa quell’estate lì.

Altra passione era quella di lavorare in campagna durante il periodo della trebbiatura. Con mio nonno si partiva alla volta di Pomarico (paese dove è nata mia madre) ed era stupendo passare una ventina di giorni a cavallo tra giugno e luglio con la mietitrebbia, una macchina che faceva paura solo a vederla, ci salivi su ed era fantastico dall’alto vedere quello che succedeva quando si tagliava il raccolto, si lavorava (a dir il vero io guardavo solamente, essendo il nipote del proprietario delle terre) sino alle 22 e poi via di corsa a letto stanchi morti dopo aver passato un giornata sotto il sole cocente…
Scrivendo tutto questo mi sono ricordato la mia estate che mi ha accompagnato da quando avevo 5 anni sino ai 17. Per fortuna ho una buona memoria anzi fantastica memoria mi ricordo alla perfezione anche alcune giornate passate a Rosa Marina , in campagna o sulla spiaggia…

Il ricordo piu bello però sapete qual è ? Se dovevi telefonare cercavi una cabina telefonica , non potevi avere amici, se non quelli che conoscevi in vacanza (alla faccia di facebook), sicuramente c’era un valore più bello della famiglia e del tempo libero. Beh !!!! Ora mi preparo alla mia estate tra una piazza e l’altra (però mi piace) ed ogni tanto una scappata a mare per una nuotatina !!!! Devo tornare il nuotatore di una volta.

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