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Sabato 18 Novembre 2017 | 15:07

La Cavani e l'ossessione per Francesco d'Assisi (passando dalla Puglia)

ROMA – "Non si finisce mai di scoprire Francesco. Bisogna tornarci ogni vent'anni almeno" dice Liliana Cavani (nella foto) che non esita un attimo a definire "necessario" questo nuovo film che sta girando per la Rai sul poverello d'Assisi. Le riprese sono in corso in Puglia tra Barletta, Monopoli e il bellissimo Castello svevo di Gioia del Colle
La Cavani e l'ossessione per Francesco d'Assisi (passando dalla Puglia)
ROMA – "Non si finisce mai di scoprire Francesco. Bisogna tornarci ogni vent'anni almeno" dice Liliana Cavani che non esita un attimo a definire "necessario" questo nuovo film che sta girando per la Rai sul poverello d'Assisi. Le riprese sono in corso in Puglia tra Barletta, Monopoli e il bellissimo Castello svevo di Gioia del Colle in questi giorni, ma erano cominciate in Umbria e tra lì e l’Alto Lazio proseguiranno. Quello della Cavani per Francesco è un vero innamoramento, una fissa: è il terzo film dopo "Francesco d’Assisi" (1966) interpretato da Lou Castel e "Francesco" (1989) con Mickey Rourke.

Un innamoramento che prosegue anche verso gli attori con cui a distanza di anni continua a mantenere contatti e amicizia ("Rourke è una persona straordinaria, generosa", racconta). Spiega Liliana Cavani provando a raccontare cosa le smuova nel profondo il poverello di Assisi: "Ora si comincia a capire di più Francesco e non si dovrebbe mai smettere. E’ una figura da scoprire a fondo perchè dà senso all’esistenza. La sua vita è un libro stupendo di saggezza, ti mette in contatto con la tua spiritualità, ma non solo, perchè molto concretamente fa capire la necessità della fratellanza oggi", sottolinea. "A me non piace la parola messaggio, ma credo che un personaggio come San Francesco per quello che rappresenta, per la sua visione del mondo, oggi sia sempre più importante da raccontare", prosegue.

Questa volta dopo un casting laborioso ha scelto l’attore polacco Mateusz Kosciukiewicz (appena visto al cinema in Walesa - L’uomo della speranza, Shooting Star 2014 al Festival di Berlino) nel ruolo di San Francesco, "ma ne valeva la pena, è un attore notevole". Sara Serraiocco, che ha esordito con successo in Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, è Chiara. Rutger Hauer è il padre di Francesco. La miniserie (due episodi da 100', prodotta da Ciao Ragazzi per Rai Fiction), ripercorrerà i tre periodi fondamentali della vicenda umana di Francesco, in un arco narrativo unificato non solo dallo sviluppo del protagonista, ma anche dall’esperienza di due importanti seguaci: Chiara ed Elia, con il secondo che ricopre anche, in diversi momenti, il ruolo di antagonista. Ora che Francesco è anche il nome scelto da Bergoglio per il suo Pontificato è cambiato qualcosa? "Il progetto c'era già, diciamo che ha preso un’accelerazione".

Liliana Cavani spera di portare nelle sale questo suo terzo San Francesco, ma non è affatto scontato, fa capire che ci sono resistenze, "eppure quando ero nel cda della Rai mi sono adoperata proprio per le massime sinergie tra la tv e il cinema, ma a quanto pare...".

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