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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:49

Scena di treno in corsa ... con le sbarre alzate

BARI - «È uno scandalo! Potevo uccidermi sotto quel treno!»: il nostro lettore, Pino T., è ancora sotto choc. A bordo della sua automobile, alle 20.45, tentava di evitare il traffico della statale 100 per raggiungere Bari. Percorso alternativo, via Crocifisso, la strada che collega Triggiano aMungivacca - che sfocia dinanzi all’Ikea. Il treno è passato a tutta velocità e il passaggio a livello è rimasto aperto
Scena di treno in corsa ... con le sbarre alzate
BARI - «È uno scandalo! Potevo uccidermi sotto quel treno!»: il nostro lettore, Pino T., è ancora sotto choc. A bordo della sua automobile, alle 20.45, tentava di evitare il traffico della statale 100 per raggiungere Bari. Percorso alternativo, via Crocifisso, la strada che collega Triggiano aMungivacca - che sfocia dinanzi all’Ikea.
Via Crocifisso è una stradina tortuosa che si snoda tra abitazioni e case rurali e incrocia i binari delle Ferrovie del Sud Est. E siamo al punto. Momento di brivido per Pino che si è fermato miracolosamente un attimo prima del passaggio del treno. «Io ho l’abitudine di rallentare in presenza di un passaggio a livello - racconta - ed è quello che ho fatto così non è stato difficile fermare l’auto quanto il treno è passato a tutta velocità nonostante le sbarre fossero tranquillamente alzate».

Già: il treno è passato a tutta velocità e il passaggio a livello è rimasto aperto. Anche la luce rossa, che segnala l’imminente chiusura delle sbarre, è rimasta spenta. Una tragedia sfiorata, insomma. Il nostro lettore ha fotografato la scena con il telefono cellulare e ha inviato alla Gazzetta immagine e denuncia. «Nell’epoca della tecnologia e dell’innovazione è il colmo assistere a cose del genere».

Ma per le Sud Est c’è da fronteggiare più di una lagnanza. «Per l'ennesima volta siamo costretti a segnalare il mancato funzionamento dell'impianto di condizionamento sulle vetture Fse dell'autolinea Bari-Taranto. Sulla vettura n. 4840 , partenza Taranto per Bari alle ore 17 circa, l'impianto di condizionamento è fuori uso, i finestrini sono sigillati e non c'è neanche una tendina!», anche qui il lettore, Leandro C., ci invia una foto con i passeggeri «prigionieri» dell’abitacolo incandescente. Eppure, la direzione delle Sud Est, in presenza di un’analoga situazione di disagio, aveva assicurato che i mezzi in uso su quella tratta erano perfettamente funzionanti. «Ma per riuscire a viaggiare maniera umana i pendolari cosa devono fare? È per forza necessario arrivare alle denunce?». (red. cro.)

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