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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:22

Toh! Ricky e Simona a spasso per Bari

di FRANCO PETRELLI
BARI - Le riprese del film tv «La freccia del Sud» dedicata a Pietro Mennea, il grande velocista barlettano, scomparso il 21 marzo del 2013, continuano in questi giorni tra Bari, Barletta e Bisceglie, seguite da Ricki Tognazzi e da Simona Izzo che insieme hanno scritto la serie televisiva. E dopo una giornata impegnativa, ecco i coniugi a cena in una nota trattoria di Poggiofranco
Toh! Ricky e Simona a spasso per Bari
di Franco Petrelli

BARI - Le riprese del film tv «La freccia del Sud» dedicata a Pietro Mennea, il grande velocista barlettano, scomparso prematuramente il 21 marzo del 2013, continuano in questi giorni e le immagini corrono da Bari, a Barletta e a Bisceglie, attentamente seguite da Ricky Tognazzi e da Simona Izzo. Che insieme hanno scritto questa serie televisiva, incentrata sulle vicende sportive di un atleta, rimasto nel cuore degli sportivi del Pianeta.

E dopo una giornata impegnativa, ecco i coniugi Tognazzi, da 28 anni uniti nella vita e nel lavoro, arrivare in un noto ristorantino barese, nel cuore di Poggiofranco, e sedersi per la cena. Non sembra abbiano voglia di parlare. Ma chiacchierare di gastronomia è sempre piacevole, soprattutto se si tratat di cucina pugliese. D’altronde Ricky, che ha raccolto l’eredità paterna, si ritiene uno chef a 5 stelle ed è noto tra i suoi amici - così racconta - per il riso ai pistacchi.

«Grazie al pane, al vino ed all’olio questa regione può definirsi la cucina del sole - commenta - arricchita dal pesce che ancora regala la fragranza del mare, da carni del territorio e da tante verdure. E questi ricchi sapori di terra e di mare, preparati secondo una pregevole tradizione e rivisitati con fantasia, rendono irresistibile la ristorazione pugliese».

Simona annuisce, poi aggiunge: «In Puglia operano alcuni punti di riferimento della cucina italiana. Ricordo di avere trovato una cucina sapida e gustosa, anche in provincia di Brindisi, in una Puglia iconografica, costituita da trulli, muretti a secco, in mezzo ad ulivi secolari. Prima di raggiungere torri medievali, incastonate nel fascino di borghi di rara bellezza».

Ma parliamo anche d’altro. Di dove va questa Italia, per esempio. Ed il viso del figlio del compianto Ugo Tognazzi, ritorna terribilmente serio: «Al termine di un tragico conflitto bellico i nostri genitori seppero ricostruire una storia, e ricostruire una serie di attività produttive, affidandoci un Paese che ci dava la possibilità di realizzare le nostre scelte. Siamo stati capaci di diventare una società di omogeneizzati che ha pensato ad ingoiare tutto».

Quindi?

«Ai nostri figli, invece, non potevamo che affidare la società delle discariche che non offre molte possibilità di essere scelti, figuriamoci se i giovani, rispetto a noi, possono scegliere un futuro migliore. E a mia figlia non è rimasto altro da fare che andare a vivere a Londra, insieme a tanti altri giovani italiani».

Intanto arrivano altri due amici, impegnati nel film tv «La freccia del Sud» e noi andiamo via. Ed il pensiero ritorna a Pietro Mennea, il quale ha stabilito un record mondiale sui 200 metri che è durato 17 anni, ha vinto un oro e 2 bronzi olimpici, ha preso parte a 5 edizioni dei Giochi, giungendo 4 volte (un altro record) in finale. Ma anche agli inizi degli anni ’70 fu costretto a lasciare il Sud per imporsi in tutto il mondo. E l’emigrazione si portava tutto via, tra visi e valigie di finta pelle. Compreso questo grande indimenticabile campione.

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