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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:17

Sciolto consiglio Provincia di Bari

BARI – Tra i "dubbi" sulla futura città metropolitana e la convinzione "che si sarebbero dovute riformare prima le Regioni", il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli (a capo di un movimento che si colloca nel centrodestra), "prende atto della volontà del legislatore" e ha tenuto oggi l’ultima seduta consiliare con cui l’Ente chiude dopo una storia lunga 153 anni
Sciolto consiglio Provincia di Bari
BARI – Tra i "dubbi" sulla futura città metropolitana e la convinzione "che si sarebbero dovute riformare prima le Regioni", il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli (a capo di un movimento che si colloca nel centrodestra), "prende atto della volontà del legislatore" e ha tenuto oggi l’ultima seduta consiliare con cui l'Ente chiude dopo una storia lunga 153 anni.
Questa mattina si è sciolto il Consiglio provinciale barese, mentre restano in carica, a titolo gratuito, presidente e 12 assessori fino al prossimo 31 dicembre. Il tempo necessario a scrivere lo statuto per la città metropolitana che prenderà vita dal primo gennaio 2015, insieme con il neosindaco di Bari, Antonio Decaro, che questa mattina ha ricevuto ufficialmente il testimone dal primo cittadino uscente, Michele Emiliano. Poichè l’intera giunta provinciale resterà al lavoro gratuitamente, sono in molti, nell’ambito degli uffici della Provincia, a ipotizzare defezioni soprattutto tra gli assessori che hanno un altro lavoro. E si pensa che Schittulli dovrà ricorrere a una sostituzione di assessori in giunta.

Per ora, però, il presidente della Provincia di Bari ha preferito fare un bilancio "di questi cinque anni" che ha definito "proficui". E, pur non condividendo l’idea di città metropolitana, ha assicurato che "collaborerà con Decaro" alla sua nascita. Piuttosto che chiudere le Province per risparmiare, Schittulli avrebbe "riformato prima le Regioni perchè è lì – ha detto – che si annidano gli sprechi"; ed è "da quando ci sono le Regioni - sottolinea – che è aumentato il debito pubblico". Intanto, sulla sua possibile corsa, a marzo 2015, per la presidenza della Regione Puglia che ritiene "debba assolutamente cambiare registro", Schittulli precisa di non "essere attualmente candidato ma, se mi dovesse essere richiesto dalle forze civiche e politiche, – ha detto – penserò a un programma realizzabile e mi sottoporrò al giudizio dei cittadini".

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