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Giovedì 23 Novembre 2017 | 02:48

Sanità, nel dopo-Gentile riordino e assunzioni

BARI - Il passaggio di consegne avverrà in questa settimana. Sul tavolo dell’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, pioveranno i quattro dossier su cui Elena Gentile stava lavorando prima della tornata elettorale, e che dovranno essere portati in giunta entro fine anno: quattro temi importanti, su cui potrà anche essere misurato il compromesso politico che ha portato all’avvicendamento della delega
Sanità, nel dopo-Gentile riordino e assunzioni
BARI - Il passaggio di consegne avverrà in questa settimana. Sul tavolo dell’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, pioveranno i quattro dossier su cui Elena Gentile stava lavorando prima della tornata elettorale, e che dovranno essere portati in giunta entro fine anno: quattro temi importanti, su cui potrà anche essere misurato il compromesso politico che ha portato all’avvicendamento della delega.

Il primo argomento, quello dei direttori generali di Bari, Lecce e Taranto (che non hanno superato la verifica di metà mandato) è in realtà nelle mani del governatore Nichi Vendola. Visto che i contratti triennali scadono a novembre, è molto probabile che la giunta eviti di avviare il procedimento di decadenza che creerebbe problemi e resistenze. Altri temi, ben più importanti per il loro impatto sul territorio, richiederanno invece capacità di compromesso.

C’è infatti da completare la seconda fase del piano di riordino ospedaliero, va concordata e resa operativa la seconda tranche delle deroghe per le assunzioni e, infine, bisogna mettere mano al settore della riabilitazione. E bisogna farlo in fretta, perché - subito dopo le ferie - ci saranno appena tre mesi di lavoro amministrativo prima che primarie e campagna elettorale blocchino tutto.

Il riordino ospedaliero e le assunzioni sono solitamente una polveriera, di quelle che esplodono sui giornali con le dichiarazioni dei sindaci contrari a questo o quell’accorpamento di reparti. Ma chi conosce le logiche sottese alle politiche sanitarie sa che la riabilitazione, soprattutto, è un punto nodale di equilibrio tra interessi diversi: oggi il baricentro del sistema è spostato sull’aspetto sociale (ovvero Rsa ed Rssa, feudo delle cooperative vicine al Pd), e proprio per questo il variegato mondo delle strutture accreditate (privati ed enti ecclesiastici) chiede una revisione delle regole. Ci sono, è vero, ampie sacche di inefficienza che vanno recuperate, cosa che fino ad oggi è stata fatta privilegiando i trattamenti nelle residenze sanitarie. Tutto questo per dire che mettere d’accordo i vari protagonisti sarà tutt’altro che facile, e del resto la Gentile è stata bene attenta a non toccare nulla prima della stagione elettorale.

Ma dal 1° luglio la dottoressa foggiana si trasferirà a Bruxelles. Negli uffici della Regione è passata l’interpretazione restrittiva delle norme elettorali, in base a cui l’opzione per il Parlamento europeo comporterà automaticamente la decadenza sia dalla carica di consigliere regionale che da quella di assessore. Al posto della Gentile approda in via Capruzzi un consigliere comunale di Foggia, Sergio Clemente, 45 anni, che è stato appena rieletto all’assise cittadina. In politica da 25 anni, Clemente è stato segretario cittadino della Margherita a Foggia.

In settimana il gruppo regionale Pd dovrà scegliere anche il successore di Pentassuglia a presidente della Quinta commissione, quella che si occupa (tra l’altro) di ambiente ed in cui il neo-assessore ha inaugurato la stagione delle audizioni, poi mutuata da tutte le altre commissioni. È chiaro che la presidenza della Quinta rimarrà appannaggio del Pd, ed è possibile che nella riattribuzione venga rispettato il criterio «territoriale»: se così fosse, il papabile potrebbe essere Michele Mazzarano. Nel frattempo, la Gentile in una nota fa gli auguri a Pentassuglia e ringrazia Vendola: «Quelli appena trascorsi - dice la quasi ex assessore - sono stati anni difficili, faticosi, impegnativi, ma al tempo stesso molto generosi nei miei confronti, perché mi hanno consentito di conoscere persone straordinarie in una grande famiglia, fianco a fianco con una “squadra” di governo e tecnostrutture assessorili eccezionali».

m.s.

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