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Lunedì 20 Novembre 2017 | 01:30

Trovato a Ruvo di Puglia un carico di 240 quintali di noccioline rubate

RUVO DI PUGLIA  – Un container con un carico di 240 quintali di noccioline, rubato ad una ditta di trasporti di Collesalvetti in provincia di Livorno, è stato trovato in un capannone di Ruvo di Puglia (Bari) dai carabinieri della Compagnia di Trani che nell’operazione hanno fermato due persone e denunciato altre quattro per ricettazione
Trovato a Ruvo di Puglia un carico di 240 quintali di noccioline rubate
RUVO DI PUGLIA (BARI)  – Un container con un carico di 240 quintali di noccioline, rubato ad una ditta di trasporti di Collesalvetti in provincia di Livorno, è stato trovato in un capannone di Ruvo di Puglia (Bari) dai carabinieri della Compagnia di Trani che nell’operazione hanno fermato due persone e denunciato altre quattro per ricettazione.  Durante la notte persone non identificate erano entrate all’interno dell’azienda toscana, dove avevano portato via, agganciandolo ad una motrice, un rimorchio in sosta pronto per trasportare il carico di frutta secca proveniente dal Cile, del valore di 50mila euro, presso gli stabilimenti della Ferrero di Viterbo.

I ladri non si ono però accorti della presenza del sistema antifurto satellitare montato sul mezzo che ha permesso ai carabinieri di Livorno di seguirne i movimenti fino in Puglia. Le ricerche del tir si sono concluse a Ruvo di Puglia, dove i militari della Compagnia di Trani hanno individuato il carico in un capannone sulla strada provinciale 151. Due uomini che erano nel capannone, di 57 e di 38 anni, originari di Adelfia, di cui non sono stati resi noti i nomi, sono stati bloccati e sottoposti a fermo; la merce, suddivisa in 24 bancali da 10 quintali ciascuno, appena scaricati e stivati all’interno del fabbricato, è stata recuperata. Si è scoperto inoltre che la motrice utilizzata per il trasporto del container, di proprietà del 38enne, aveva le targhe modificate, proprio per impedire l'identificazione. I due, noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di ricettazione. Sono stati denunciati in stato di libertà invece con le accuse di ricettazione e favoreggiamento quattro commercianti, tra cui il proprietario del capannone, identificati sul posto dai Carabinieri, che avrebbero aiutato i due fermati a nascondere il carico.

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