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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:11

Decaro s'insedia al Comune di Bari Giunta entro 10 giorni «Il primo cittadino sarete voi» Emiliano assessore a S. Severo Audio: I discorsi di Emiliano e Decaro

di ANTONIO DE CARO *
BARI - «Oggi sarà il mio primo vero giorno da sindaco e così come ho fatto per tutte le tappe importanti di questa mia avventura cominciata ormai cinque mesi fa, voglio condividere l’emozione e la paura di questo momento con i baresi. Nei prossimi giorni, nei prossimi mesi e nei prossimi anni forse non tutti sarete contenti delle decisioni che prenderemo. Spesso litigheremo, mi rimprovererete ancora, ma spero che alla fine potremo gioire insieme dei risultati». Il nuovo sindaco è arrivato al Comune con la navetta del park and ride dopo aver lasciato l'auto al parcheggio. Emiliano annuncia: «Sarò assessore alla legalità al Comune di San Severo. In questa aula c'è il cuore pulsante di una energia che non si esaurisce mai. Lascio il Comune con la migliore situazione finanziaria di Italia» (foto Luca Turi)
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Decaro s'insedia al Comune di Bari Giunta entro 10 giorni «Il primo cittadino sarete voi» Emiliano assessore a S. Severo     Audio: I discorsi di Emiliano e Decaro
di Antonio Decaro *

Oggi sarà il mio primo vero giorno da sindaco e così come ho fatto per tutte le tappe importanti di questa mia avventura cominciata ormai cinque mesi fa, voglio condividere l’emozione e la paura di questo momento con i baresi, che sono la vera ragione per cui ho deciso di lasciare il mio impegno da parlamentare a Roma e tornare qui nella mia città.

Sono passati cinque mesi ma io ricordo ancora tutte le facce delle persone che ho incontrato per strada nei giorni precedenti alla mia scelta, conservo tutti gli sms ricevuti e sento ancora tutti i rimproveri di quelli che mi incalzavano e, quando mi incontravano per strada, dicevano: «Ou, ce si’ decìse?».

Nei prossimi giorni, nei prossimi mesi e nei prossimi anni forse non tutti sarete contenti delle decisioni che prenderemo. Spesso litigheremo, mi rimprovererete ancora, ma spero che alla fine potremo gioire insieme dei risultati che, mai come oggi, dobbiamo essere decisi a raggiungere.

Quando un signore, a me quasi sconosciuto, un certo Michele Emiliano, nel lontano 2004 mi scelse sulla base di un curriculum, senza conoscermi, con le ginocchia che mi tremavano mi presentai al suo cospetto e gli dissi: «Ci sono, voglio lavorare per la mia città!».

Oggi prenderò da lui (che nel frattempo è diventato per me più di un amico) la fascia tricolore. E le gambe mi tremeranno ancora. Ma con ancora più convinzione dirò un'altra volta: «Ci sono, voglio lavorare per la mia città».

In questi dieci anni tante cose sono successe e questa città e i suoi abitanti, capaci di amare come pochi, mi hanno accompagnato in un percorso che ci ha visto raggiungere risultati importanti. E oggi più che mai vorrei abbracciare uno a uno tutti i cittadini che hanno creduto in me e nel lavoro che ho fatto per la città, cambiando il loro modo di vivere, le loro abitudini. È merito loro, della loro intelligenza e della loro pazienza, se oggi abbiamo tutti quanti l’occasione di continuare un lavoro che è cominciato tanti anni fa e che abbiamo il dovere di proseguire.

Oggi io arriverò a Palazzo di città per ricevere quella fascia tricolore con il bus navetta del Park&Ride. Lo faccio spesso, per me non è certo una novità. Ma rifarlo oggi, da sindaco, significa sottolineare che sarà questa la cifra della mia amministrazione nei prossimi anni. Io voglio continuare ad essere l'uomo e l’amministratore che sono sempre stato. La stessa persona che ha passato le prime settimane dopo il varo del Park&Ride a contare a una a una le auto parcheggiate (era facile, erano pochissime) e che ha distribuito giornali e caffè per incentivare gli automobilisti a fermarsi. Sono lo stesso che andava a parcheggiare personalmente fuori dal borgo antico le auto di alcuni cittadini riluttanti pur di restituire la città vecchia ai baresi. Sono la stessa persona che per mesi ha «litigato» con commercianti, residenti e istituzioni per la pedonalizzazione di strade e piazze perché ho sempre creduto e credo ancora che la nostra città meriti di essere qualcosa in più di un parcheggio a cielo aperto. Il mio unico rammarico è non aver convinto tutti… ma ho altri cinque anni davanti, sono fiducioso!

Sono fiducioso. Sì. Credo fermamente che i baresi sapranno dimostrarsi all’altezza della nostra città perché non c’è sanzione più efficace del senso di colpa che ognuno di noi deve sentire sulla propria pelle ogni volta che non si prenderà cura della sua Bari. Ognuno di voi sarà Primo cittadino di se stesso, della sua comunità e dell’intera città e io, in quanto cittadino barese chiederò conto a ognuno di voi ogni volta che un parco sarà coperto dai rifiuti dopo un concerto, ogni volta che una bici sarà rubata dalle postazioni del bike sharing, ogni volta che calpesterò la cacca di un cane per strada. Perché se non impariamo ad essere rispettosi della nostra città la qualità della nostra vita non migliorerà mai. Io posso impegnarmi e promettere di lavorare ventiquattro ore al giorno per darvi sempre un motivo in più per amare questa città. Ma i primi a darmi una mano dovete essere voi.

Oggi più che mai vi chiedo di esercitare, ognuno nelle sue funzioni e nella sua quotidianità, i vostri poteri di Sindaco. Perché l'ho detto e lo ripeto: il Sindaco, da oggi più che mai, siamo noi.

La prima e l’ultima promessa che posso fare è che saranno cinque anni di lavoro durissimo. E spero anche, cinque anni splendidi. Chiudevo sempre i comizi dicendo «grazie a tutti e andiamo a vincere». Ora dico, grazie a tutti e andiamo a lavorare.

* sindaco di Bari

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