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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:09

Bari: dallo studio del colesterolo, un'arma contro il tumore

BARI - Anno positivo il 2013 per l’Airc, un risultato al quale ha contribuito a Bari il lavoro svolto da un «team» di ricercatori che ha studiato il metabolismo del colesterolo come «arma» per combattere il tumore del colon. «Da tutti questi studi ci aspettiamo ricadute significative nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori - ha commentato il direttore scientifico Maria Ines Colnaghi»
Bari: dallo studio del colesterolo, un'arma contro il tumore
BARI - Anno positivo il 2013 per l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che ha totalizzato una raccolta fondi di oltre 94 milioni di euro a livello nazionale. Un risultato al quale ha contribuito a Bari il lavoro svolto da un «team» di ricercatori che ha studiato il metabolismo del colesterolo come «arma» per combattere il tumore del colon, ha reso noto il direttore scientifico Maria Ines Colnaghi.
«Più di 94 milioni di euro destinati a centinaia di progetti innovativi di ricerca - rendono noto dall’Airc - che sono il frutto dell’impegno di 4 milioni e mezzo di sostenitori e 20mila volontari: un risultato straordinario che consente a 5mila ricercatori di lavorare con continuità a progetti fondamentali per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro».

«Ogni giorno in Italia - proseguono i portavoce dell’Associazione - vengono diagnosticati mille nuovi casi di cancro e la ricerca è l’unica soluzione per raggiungere l’obiettivo: sviluppare cure disegnate ad hoc per ogni tipo di tumore. Oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è arrivata al 63 per cento per le donne e al 57 per cento per gli uomini (nel 1990 era rispettivamente 53 e 39 per cento). Un trend positivo e incoraggiante che, tuttavia, deve ancora fare i conti con una variabilità dettata dalle specifiche forme tumorali: purtroppo, infatti, il cancro non è una, ma tante malattie differenti, e come tali vanno curate. L’impegno di Airc e Firc (Fondazione italiana per la ricerca sul cancro) in questa direzione è testimoniato da 565 progetti di ricerca finanziati, 149 unità operative che afferiscono alle 14 grandi progettualità rese possibili dai proventi del 5 per mille, oltre 5mila ricercatori attivi nella filiera della ricerca oncologica, dal laboratorio di base al letto del paziente».

«Da tutti questi studi ci aspettiamo ricadute significative nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori - ha commentato il direttore scientifico Maria Ines Colnaghi».

Oltre al lavoro svolto a Bari, Colnaghi ha citato lavori di ricerca significativi effetutati a Torino e aMilano. È online www.bilanciosociale.airc.it

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