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Venerdì 24 Novembre 2017 | 00:57

Inchiesta Kentron: indagato collegio sindacale società Arrestato Ritella, sequestrati beni

BARI – Omesso controllo e concorso in appropriazione indebita sono i reati che la Procura di Bari contesta ai tre componenti del collegio sindacale della società 'Kentron Srl' di Putignano (Bari), i cui ex amministratori sono stati raggiunti ieri da un provvedimento di sequestro pari a 4 milioni di euro. E’ quanto emerge dagli atti dell’indagine coordinata dal pm del tribunale di Bari Francesco Bretone. Il gruppo Kentron ha interessi in diversi settori, tra cui la sanità convenzionata in Puglia
Inchiesta Kentron: indagato collegio sindacale società Arrestato Ritella, sequestrati beni
BARI – Omesso controllo e concorso in appropriazione indebita sono i reati che la Procura di Bari contesta ai tre componenti del collegio sindacale della società 'Kentron Srl' di Putignano (Bari), i cui ex amministratori sono stati raggiunti ieri da un provvedimento di sequestro pari a 4 milioni di euro. E’ quanto emerge dagli atti dell’indagine coordinata dal pm del tribunale di Bari Francesco Bretone. Il gruppo Kentron ha interessi in diversi settori, tra cui la sanità convenzionata in Puglia.

Secondo l’accusa, i sindaci in carica fino a marzo 2014, indagati a piede libero, non hanno vigilato sulla gestione dei conti della Kentron, di fatto divenendo complici di coloro che progressivamente stavano svuotando le casse della società. Per i reati di appropriazione indebita e omesso versamenti delle imposte e dell’Iva, sono infatti indagati Francesco Ritella, ex amministratore di fatto della Kentron (da ieri in carcere con l'accusa di bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta sul crac Ilcam), Angelo Rocco Colonna e Francesco Paolo Tannoia, il primo amministratore unico della società Kentron fino al 2009 e il secondo a partire da quella data; Leonardo e Vita Loparco, rispettivamente ex direttore generale amministrativo ed ex responsabile risorse umane del Giovanni Paolo II, la clinica di Putignano di proprietà della Kentron. Il 28 marzo scorso la Procura aveva chiesto il sequestro e contestualmente l'applicazione di misure interdittive per gli amministratori. Un mese dopo, poi, è stato eseguito un sequestro d’urgenza da 8 milioni di euro nei confronti della società a seguito del quale gli amministratori si sono dimessi dai rispettivi incarichi.  Nelle scorse settimane è stato lo stesso pm a revocare la richiesta di interdizione.

I finanzieri hanno accertato che dal 2007 al 2013 le casse dell’azienda sarebbero state svuotate con acquisti di gioielli, orologi, abbigliamento d’alta moda, champagne e vini pregiati, risarcimenti ai dipendenti per “stress da lavoro”, prelievi in contanti direttamente dalla cassa della radiodiagnostica dove giornalmente vengono pagati i ticket sanitari del presidio sanitario, bonifici e assegni.

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